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Gli acquirenti per il Livorno ci sono, ma l’8 nessuna cessione. E il mercato di gennaio lo fa Spinelli

Alessandro Bernini
Gli acquirenti per il Livorno ci sono, ma l’8 nessuna cessione. E il mercato di gennaio lo fa Spinelli

Mercoledì è previsto un incontro ma non da un notaio; il gruppo-Ciuffarella non ha fatto la due-diligence e si fa largo l’ipotesi-gestione 

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LIVORNO.  Qualche perplessità l’abbiamo sempre avuta. Un po’ nella sostanza e un po’ nella forma. Perché non si cede una società di calcio (o comunque il 60% di essa, dunque una quota di maggioranza) nel giro di un paio di settimane, tra l’altro senza analisi accurate dei conti. La cessione del Livorno magari potrà anche esserci (forse...), ma non nei modi e nei tempi che ci sono stati detti sino a oggi. Cerchiamo di capire qualcosa in più.

LA DATA DELL’8

Partiamo da questa data, mercoledì 8 gennaio. Spinelli più o meno apertamente, ha spiegato che quella sarà la data del passaggio di quote. Da ciò che ci risulta, in realtà l’8 gennaio le parti non si troveranno da un notaio bensì in uno studio o di un commercialista o di un avvocato. Ma i dettagli non sono chiari perché Aldo Spinelli è andato in Svizzera, Roberto Spinelli è a Dubai, e a quanto pare in questi giorni le parti non si sono neanche sentite.

CESSIONE O GESTIONE ?

Non ci risulta sia stata fatta nessuna “due diligence” dal gruppo-Ciuffarella. Anche perché al primo incontro tra le parti qualche mese fa, la famiglia Spinelli fece capire di non essere molto interessata. Anche se allora si parlò soprattutto del progetto-stadio. Più che di cessione completa della società, prende sempre più strada l’idea che si tratti per ora di un passaggio di gestione. Considerando che da qui al 30 giugno servirà circa 1 milione e mezzo di euro (cifra che non comprende il mercato), sulla carta il gruppo-Ciuffarella dovrebbe mettere 900mila euro e Spinelli 600mila euro. Ma il vero nodo è cosa succederebbe a giugno. L’operazione, per molti versi, potrebbe rispecchiare quanto già visto con Pecini. Con la differenza che Pecini i soldi non ce li mise, mentre questo gruppo dovrebbe intanto mettere 900mila euro.

DIVISIONE IN FAMIGLIA

Il fatto che Aldo Spinelli abbia deciso di mettere Giovanni Benedetti nel ruolo di Direttore Generale, dimostra che comunque l’attuale presidente vuole sempre aver chiaro cosa succede. E il ruolo di Direttore Generale consente di avere sott’occhio non solo la squadra ma anche i conti.

La nostra sensazione è che molto dipenda dalla netta spaccatura in famiglia, come d’altronde ha spiegato senza veli anche Aldo Spinelli in tv : «Però ora c’è questa spaccatura con mio figlio, è una lotta e non so quale linea vincerà» ha dichiarato testualmente. Roberto Spinelli vuole cedere il Livorno prima possibile, Aldo Spinelli non è ancora del tutto convinto. E questa operazione sembra la classica via di mezzo.

IL MERCATO

In mezzo a tutto questo, c’è una squadra e un mercato. Sgombriamo il campo da discorsi da bar: retrocedere non conviene a nessuno, perché allestire una squadra per salvarsi in serie B costa meno che dover vincere la serie C. Ma per salvarsi serve un mezzo miracolo, e per il mezzo miracolo servono acquisti di alto livello. Soprattutto in attacco. E chi ce li mette i soldi? Spinelli o i nuovi acquirenti? Da quanto ci risulta, non li metteranno i nuovi (possibili) acquirenti che per ora non hanno niente in mano se non un colloquio a Genova e qualche telefonata.

Al contrario, invece, Aldo Spinelli avrebbe dato mandato al nuovo direttore sportivo Vittorio Cozzella di mettersi in moto. Questo è comunque un segnale positivo perché Aldo Spinelli poteva anche crearsi un alibi («ci dovevano pensare loro») ma non lo sta facendo e dunque scende in campo in prima persona. È una dimostrazione che ci tiene, ma anche la conferma che la data dell’8 gennaio è fuori logica.


 

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