Gioco
Tramezzani e la prima gioia «Dura ma vogliamo vincere»
Il tecnico in cerca del suo primo punto: «I ragazzi si stanno allenando bene Mazzeo? L’importante è chiedere scusa, per me comunque parla il campo»
Paolo Tramezzani, la classifica disperata, il lavoro della squadra, le vicende societarie, il mercato, i post su Instagram, la trasferta sul campo di un Empoli arrabbiato per il gol negato. Gli argomenti non mancano.
Partiamo dagli infortunati. A che punto siamo?
«Qualcuno, e per la precisione Davide Marsura, potrebbe anche essere recuperato in extremis».
Viviani è entrato nella ripresa col Pescara. Possibilità di vederlo subito inserito?
«Non ha ancora autonomia per reggere i ritmi di un intero match. Per lui, eventualmente è previsto un ingresso a partita in corso. Sta migliorando sempre più e fra non molto potrà essere uno sui quali contare quando si studia una formazione sin dal primo minuto di gioco».
E Rizzo?
«È ancora più indietro e occorre ulteriore tempo».
La scossa non c’è stata, ha parlato con tutti, e in attesa che apra il mercato, che schieramento difensivo attendersi nel derby?
«Ho fiducia in Morganella, così come in Morelli. Cambiamenti, forse, si, forse no. Difesa a quattro con Boben e Di Gennaro in mezzo? Plausibile, ma saprete tutto quando le formazioni scenderanno in campo”. ».
Ecco l’Empoli, squadra partita fra le favorite e non ancora esplosa definitivamente…
«È una squadra molto forte, ma in evidente difficoltà perché i valori non stanno rispecchiando la classifica».
Andiamo al Castellani tanto per farci un giro fuori porta e finire il girone di andata o col piglio di chi si vuol riscattare?
«Premetto che non faccio dietrologia e non penso a favori all’Empoli in risarcimento alla colossale svista nell’ultima partita. Per quanto ci riguarda, la squadra sta lavorando duro sin da quando sono arrivato per ottenere risultati. E’ chiaro che ci prepariamo a questo impegno per potar via i tre punti, pur sapendo che sarà impresa ardua».
C’è Mazzeo che, amorfo in campo sin da questa estate, ha avuto una botta di vita con un infelice post su Instagram. Che ne pensa?
«Dico che gli errori nella vita si possono fare. L’importante semmai è essere uomini e saper chiedere scusa. Le faccende extra campo, come quelle dei social, comunque io le guardo poco. E sia chiaro. Se cambio certe gerarchie, non dipenderà da questi episodi, ma solo da ciò che il campo mi suggerisce».
Ha parlato con Spinelli?
«Si, ma non ho niente da dire».
Ha parlato col nuovo direttore sportivo?
«Certo, ma anche qui, non ho novità da riportare». —
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