Gioco
Mazzeo e Morganella fantasmi Porcino, due errori da brividi
Boben e Marras gli unici che superano la sufficienza in una partita disastrosa Morelli ancora fuori ruolo, stavolta steccano anche Agazzi e Del Prato
6 PLIZZARI
Il primo gol lascia un po’ perplessi per la solita posizione troppo avanzata. Dopo fa due ottime parate.
6 GONNELLI
Zero colpe sui gol, fa il suo e sembra uno dei pochi che ha un po’ di rabbia in corpo.
6,5 BOBEN
A sorpresa parte al centro della difesa e non sbaglia un colpo. Sempre preciso nell’anticipo, ruvido quanto basta.
5 MORELLI.
Ma perché continuare a metterlo in crisi? Non può fare il centrale a sinistra, non è la sua posizione e non è il suo piede. Per il suo bene, forse è meglio se a gennaio si trova una squadra dove andare a giocare con serenità.
(1’ st Pallecchi 5,5. Povero bimbo, va in campo quando il Livorno è un ectoplasma e può fare poco).
4 MORGANELLA
Un tempo da quinto di centrocampo, un altro da quarto a destra ma il suo rendimento è costante: sempre scadente. Mai una volata, mai un cross, lui che era una “ghignarola” ora sembra anche impaurito.
5 DEL PRATO
Da centrocampista si perde, appena appena meglio da esterno nel secondo tempo. Stavolta non si eleva rispetto al resto.
5,5 LUCI
Quando nel primo tempo a tutti manca il coraggio, lui almeno ci prova un paio di volte da fuori. Ma neanche lui si salva un barca che fa acqua.
5 AGAZZI
La depressione di squadra colpisce anche lui. Si intristisce presto e quasi sparisce dal campo. Con un tiro al volo regala il pallone a un tifoso in curva nord.
(25’ st Braken sv. Nessun pallone giocabile ma non è che lui faccia molto per farsi notare).
4 PORCINO
Lo sanno anche i bambini dell’asilo che Galano parte da destra e si accentra: invece niente, lo accompagna dolcemente nella zona a lui più gradita da dove naturalmente tira e fa gol. Completa la frittata col fallo da rigore del 2-0.
(1’ st Viviani 5. Mobilità scarsa, l’unico lampo è un calcio di punizione nel finale).
6,5 MARRAS
A volte fa quasi tenerezza. Lo vedi che corre, ci prova, è sempre l’unico con un po’ di argento vivo nelle gambe e nella testa. Peccato per quell’occasione non sfruttata subito in apertura.
4 MAZZEO
Il niente. I primi 5 palloni che tocca sono 5 passaggi sbagliati, forza la giocata di prima anche quando non c’è una logica. Non vince un contrasto, non fa salire la squadra, non tira mai in porta. La sua partita è tutta un “non”.
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