Gioco
L’illusione di Marras, poi 2’ di vuoto E il Livorno si arrende anche a Crotone
Stavolta la squadra resta almeno in partita nonostante i tanti infortuni. Errore clamoroso dell’arbitro: l’1-1 era da annullare
È proprio vero: agli zoppi, pedate negli stinchi. A Crotone arriva un’altra sconfitta e purtroppo da qui (e dalla classifica) non si scappa. Ma davvero gira tutto male. Oltre al pullman di infortunati che ormai sta per esaurire i posti, stavolta abbiamo trovato anche un clamoroso errore dell’arbitro (e del suo assistente). Per carità, magari avremmo perso lo stesso, ma quel fallo di mano di Simy grida vendetta: era il 24’ del primo tempo, il Livorno vinceva 1-0, da quel netto tocco di mano in area (a nostro parere pure volontario) è arrivato in pratica il passaggio per il gol del pareggio. Uno di quegli episodi che, col Var, sarebbero stati risolti in 10 secondi.
Episodio che marchia pesantemente una partita che già era nata male. Considerate che Tramezzani si è trovato a mettere su un 11 dovendo far fronte alle assenze di Bogdan, Di Gennaro, Gasbarro, Marsura, Murilo, Raicevic oltre ai soliti Brignola e Stoian. Ed evitiamo di mettere Rizzo che si è di nuovo fermato ma tanto non c’è mai stato.
Serviva un mezzo miracolo per salvare le penne. Alla fine il 2-1 non è neanche pesante, il Livorno rispetto ad altra partite ha dimostrato comunque maggiore voglia di fare risultato. Ma bisogna davvero fare un corso full time di ottimismo per tornare a casa speranzosi.
Tra l’altro, va detto, anche il Crotone aveva varie assenze e da 4 partite non vinceva. Di fronte allo stadio c’è l’ospedale di Crotone e, negli anni, abbiamo sempre visto qualcuno (spesso tanti) affacciati alle finestre per guardarsi la partita: niente, stavolta non c’erano neppure loro. Per dire del clima che c’è anche qui.
Il gol di Marras (al primo tiro in porta amaranto) ci aveva illuso che forse qualcosa era cambiato, un segno del destino. Macché. Il Livorno ha preso un gol, è sbandato e ne ha preso un altro. A quel punto ha provato a riorganizzare le idee, anche se per l’ennesima volta è stata evidente l’assenza di una punta che sappia essere quantomeno pericolosa. Marras è stato il migliore là davanti, Mazzeo ha dato poco, Braken idem, alla fine l’unico ad aver regalato un paio di giocate nel finale è stato il giovane Pallecchi. E questo la dice lunga.
Le scintille, dicevamo, sono state tutte nel primo tempo. Ed è lì che emergono tutti i rimpianti. Perché dopo una grande uscita di Plizzari su Messias (ma come si fa a prendere un contropiede 2 contro 2 dopo un calcio d’angolo nostro?), il Livorno il gol lo trova d’improvviso: gran palla rubata di Agazzi, servizio per Marras che da posizione defilata indovina il diagonale vincente. Tra fischi per i giocatori e per Stroppa, poteva essere la situazione ideale per infierire. Invece il Livorno nel giro di un quarto d’ora è già sotto. L’1-1 è di Cuomo ma c’è un clamoroso mani di Simy che l’arbitro non vede, poi il 2-1 lo firma Crociata con un bel destro al giro: ma in entrambi i casi c’è purtroppo lo zampino di Plizzari che sul primo gol sbaglia l’uscita e sul secondo è piazzato male.
Nel secondo tempo poi Tramezzani al quarto d’ora mette dentro Del Prato e Braken passando 4-3-3 e poi addirittura 4-2-4 quando alla mezzora Pallecchi prende il posto di Agazzi. Una squadra completamente sbilanciata in avanti ma non arrivano occasioni e anzi prima Boben e poi Porcino evitano di capitolare ancora.
Ora bisogna recuperare qualche infortunato (e magari capire anche perché tutti questi infortuni muscolari) e cercare di portare a casa qualche punto tra Pescara e Empoli. Sennò davvero si apre un solco quasi incolmabile. –
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