Il Tirreno

Livorno

«Il gruppo ha chiesto di andare in ritiro c’è una voglia matta di riscattarsi»

Flavio Lombardi
«Il gruppo ha chiesto di andare in ritiro c’è una voglia matta di riscattarsi»

La settimana di Tramezzani: «Stiamo ritrovando serenità  voglio una squadra mai doma, in attacco cambieremo»

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Paolo Tramezzani, com’è andata la prima settimana completa alla guida della squadra?

«Abbiamo avuto la possibilità di lavorare. I ragazzi hanno chiesto di andar via qualche giorno - dice riferendosi al ritiro di Montecatini -, una cosa che mi ha fatto molto piacere, la società ha concordato capendo che la cosa era assolutamente non punitiva perché manifestazione spontanea dei calciatori. Ho avuto la possibilità di poter parlare a livello individuale con i ragazzi e ciò ha permesso a tutti di conoscerci meglio. A livello fisico, si è trovato un campo che ci ha permesso di lavorare al meglio. La settimana è filata liscia».

Come si lavora su un gruppo che fatica ad esprimersi?

«Un passo alla volta, si può apprendere, conoscere e condividere il mio percorso. Tutto passa per l’allenamento e l’aspetto mentale è quello più difficile da risolvere, figlio di una classifica impietosa. La fiducia te la danno i risultati, e i risultati non arrivano se non ci metti qualcosa di tuo. I ragazzi hanno capito di non aver paura».

Reparti difensivo e di centrocampo con amnesie, sterilità offensiva. Come venirne a capo?

«È stato fatto un bel lavoro sia a livello individuale che di singoli reparti. Cercando di rivalutare situazioni che ci hanno fatto subire gol o anche rischiarlo. E credo che dovremmo essere bravi almeno a recuperare subito all’errore, correggendo alcune posizioni in campo e alcune distanze. Davanti, abbiamo testato soluzioni con chi ho disponibili provando ad attaccare in modo diverso col fronte offensivo».

Morganella verso la conferma?

«E’ un giocatore che ha esperienza, paga il fatto di non aver giocato tanto, ma ho visto anche i valori del Gps e questo si è sempre allenato con grande intensità. Son convinto che il ruolo di quinto lo possa fare bene, a prescindere dalla macchia che ci è costata il raddoppio del Benevento. Mi ha dato disponibilità, si sente legato al gruppo ed io ne tengo conto».

E’ passata la prima delle 4 partite di un ciclo di ferro…

«Le prossime tre sono importanti, dobbiamo muovere la classifica, non dobbiamo perdere altro terreno. Questa settimana ci ha dato, spero, qualche certezza in più, per essere non spavaldi, ma metterci più energia».

Ha studiato il Crotone?

«Buonissima squadra, con grande qualità in tutti i reparti. Anche loro sono reduci in termine di risultati da un periodo non proprio esaltante. Hanno fatto pochi punti nelle ultime quattro gare. Ma ho visto che a Salerno, sono andati in vantaggio, un uomo in meno dal 25’ e per i successivi 30/35’ avrebbero meritato di raddoppiare. Forse hanno raccolto meno di quel che meritavano. In casa, producono grande ritmo, scandito da una tifoseria da urlo e giocano con più convinzione. Noi siamo nelle condizioni in cui tutti possono metterci in difficoltà».

Il tam tam societario preoccupa?

«Siamo consapevoli che in questo momento dobbiamo far fronte anche a questo aspetto. Ma sono convinto che alla nostra gente basta poco per riavvicinarsi. Dobbiamo dimostrare di valere quello che vogliono. Non parlo di risultati, i nostri tifosi vogliono vedere determinate qualità che si rifanno alla squadra mai doma, che ci prova fino in fondo. E’ il passo che dobbiamo fare. Credo che in questi ultimi giorni, abbiamo ritrovato un po’ di serenità utile a ricompattarci e prenderci più responsabilità».

Come vive il disimpegno annunciato dalla proprietà, alle porte del mercato?

«C’è chiarezza. Io ora devo allenare chi ho. La società mi ha dato garanzie di intervento sul mercato. Sono tranquillo, traspare la voglia e la volontà di salvare la stagione. E chi resta, deve credere nelle possibilità che il Livorno si salvi». —

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di Redazione web