Sicurezza
Detti, Franceschi e Fangio d’oro e si rivede Turrini
Quattro titoli italiani (da aggiungere a due secondi posti e due bronzi) per chiudere in bellezza un magnifico 2019, ancora una volta denso di medaglie e grandi risultati: dopo le fatiche di Glasgow, all’Europeo in vasca corta (il più prolifico della storia per l’Italia), la crema del nuoto azzurro si è sposata a Riccione, sede dei Campionati Italiani Assoluti Invernali Open. E tra i grandi protagonisti non avrebbero potuto mancare i livornesi Gabriele Detti, a segno nei 400 e 800 Stile Libero, Sara Franceschi (200 Misti) e Francesca Fangio (200 Rana). Primo gradino del podio, ma lontano dal limite olimpico, il bimbo di Ardenza - tesserato per Esercito e InSport Rane Rosse - che si è imposto nei 400 Stile Libero in 3’47”04 frutto di un ultimo 50 metri da 27”31 decisivo per mettere la mano davanti a Marco De Tullio, secondo in 3’47”18, e all’altro livornese Matteo Ciampi, bronzo in 3’47”21 con il nuovo record personale limato di oltre un secondo. «Faccio i complimenti ai miei avversari - ha raccontato Detti - con De Tullio condivido la quotidianità al centro federale di Ostia e allenatore (lo zio Stefano Morini, responsabile tecnico del centro dall'autunno 2010). Ma bravissimo anche Ciampi, che è andato sotto il muro dei 48 per la prima volta. Non essendo al top della condizione, ho provato a sparare un ultimo 50 a tutta. Il tempo è un buon punto di partenza, null'altro». Al settimo cielo anche Ciampi, bronzo appunto nei 400 e quarto nei 200 Stile Libero al termine di una finale al cardiopalma con ben 6 atleti sotto l’148: «Dopo l’Europeo ci tenevo a confermarmi pure in vasca lunga - ha dichiarato l’allievo di Stefano Franceschi nella piscina di Livorno - inoltre nuotare vicino ai miei personali a dicembre, o addirittura migliorarli, è sicuramente un bell’incentivo per gli Assoluti di marzo».
Il bis, per Detti, è arrivato negli 800 (7'51"93), antipasto di un’ultima giornata scoppiettante grazie ai titoli griffati da Sara Franceschi nei 200 Misti e da Francesca Fangio nei 200 Rana: per la bimba del ’99, livornese puro sangue e olimpionica a Rio 2016, quarta agli Europei di Londra nel 2016, si tratta del primo titolo Assoluto della carriera in 2’13’’39, un ottimo crono che lascia ben sperare per la stagione primaverile: «Lo inseguivo da tanto tempo - ha confessato - ma ogni volta non riuscivo ad esprimermi al meglio. Al tocco è stata come una sorta di liberazione». Pazzesca anche la prestazione della Fangio, neo campionessa italiana dei 200 con il nuovo primato personale portato a 2'24"26 (precedente 2'25"19): «Il quarto posto di Glasgow mi è rimasto un po’ indigesto, ma al tempo stesso sono strafelice di aver buttato giù quasi un secondo in vasca lunga. Bene così…». La Franceschi si è poi andata a prendere l’argento nei 400 Misti in 4'43''26 alle spalle di Ilaria Cusinato. E sul podio si è visto pure Federico Turrini che, alla tenera età di 32 anni, ha confermato di poter ancora dire la sua nei 400 Misti in 4'23''45 (bronzo). Buoni riscontri per Lorenzo Biancalana (800 Stile Libero 8'05''72, 400 3'56''42 e 1500 15’40’’93) e per Jasmin Pistelli (1’04’’22 nei 100 Dorso, 30’’38 nei 50 e 2’18’’95 nei 200). —
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