Gioco
Jolly Acli, il sogno si infrange sul muro dei supplementari
Umbertide acciuffa in extremis il pari per gli overtime e alla fine le rosablù sono costrette a alzare bandiera bianca
Si spegne ai supplementari il sogno del Jolly Acli. Di fronte al quotato La Bottega del Tartufo Umbertide, le labroniche sono brave, danno vita ad una partita dalle mille sfaccettature, ma alla fine la maggior determinazione delle avversarie e sicuramente un pizzico di esperienza (e fortuna) in più ha permesso loro di espugnare il PalaMacchia.
Questa dodicesima giornata di regular season di A2 femminile ha prima illuso e poi disilluso la band livornese. Nonostante le umbre partissero con tutti i favori del pronostico, in campo le cose non sono state così semplici per loro, scese a Livorno con la polacca Kotnis in panchina ma non in grado di calcare il parquet. Tra le rosablù oltre la solita Tripalo, sempre determinante e indispensabile nonostante i problemi ancora reali alla mano, si è rivista con grande piacere un’ottima Francesca Orsini (28 di valutazione con 6/7 da due, 1/3 da tre e 11 rimbalzi) e un’Elena Bindelli autrice di canestri dalla lunga nei momenti topici del match.
È stata una gara lottata, e dai mille volti. Primo tempo di marca ospite che, seppur con vantaggi minimi, riuscivano sempre a tenere in mano le redini della gara. Toccato il meno 10 (9-19 dopo 12’) il Jolly però si scuoteva. Bindelli suonava la carica con un bel canestro dalla lunga, seguita da Orsini e Vanin che facevano trovare punti importanti per andare al riposo con sole 4 lunghezze di scarto.
Nella ripresa la svolta. Il Jolly ci crede e lo dimostra. Le maglie difensive si chiudono, le umbre balbettano e, a 7’ dalla sirena il tabellone segnava il più 11 per le locali (43-32). Mai fare i conti senza l’oste! Dall’altra parte Giudice dimostra che Umbertide non ci stava e con un parziale tutto suo di 7-0 permetteva alle sue di rimettersi in partita. Bindelli segnava la bomba, ma una serie di sbagli delle rosablù permettevano alle ospiti di rifarsi sotto e portarsi a 18” dalla sirena sul meno 3. Tripalo sbaglia dalla lunetta due liberi, Livorno non fa fallo, e dall’altra parte De Cassan spara la bomba da 8 metri trovando i tre punti per l’overtime (52-52).
Qui la storia cambia, la difesa del Jolly Acli non è più così compatta e dopo i tre punti di Bindelli, erano le ospiti a prendere in mano la partita e finire vittoriose. Una parentesi, i 35 tiri liberi concessi a Umbertide contro i solo 16 dati a Livorno forse possono avere una loro valenza. Ora più che mai c’è bisogno di resettarsi. I segnali sono stati visibili e importanti.
«Con questa sono quattro partite che si combatte punto punto con squadre onestamente migliori di noi e poi non si riesce a stringere. Sul più 8 a 2’30” dalla fine un pochino nella testa sono venute fuori le scorie delle sconfitte in volata precedenti e l’abbiano un po’ pagato», dice coach Pistolesi.
Domenica un’altra missione impossibile per la band labronica ospite della seconda della classe Cestistica Spezzina, ma provarci è d’obbligo. —
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