Gioco
Debutto amaranto di Tramezzani e altro ko, Spinelli chiama il sindaco: «Molliamo tutto»
Livorno: telefonata dell’amministratore delegato, in settimana Salvetti potrebbe già incontrare la proprietà per valutare il futuro
LIVORNO. Cambiare tutto per non cambiare niente. Facciamo una premessa perché ci vuole onestà: Paolo Tramezzani è l’ultimo colpevole di questa ennesima sconfitta, ma proprio l’ultimo. E’ arrivato mercoledì scorso e non si poteva chiedergli di trasformare una zattera alla deriva in una nave da crociera.
Se purtroppo non arrivano novità dal campo, spuntano invece sul fronte societario. Roberto Spinelli ha chiamato il sindaco Luca Salvetti dicendogli chiaramente “non voglio più saperne di Livorno e del Livorno”. Un passaggio non da poco perché non parliamo di interviste ai giornalisti ma di una telefonata al primo cittadino. Roberto Spinelli ha fatto capire che ci sono due possibilità: o si presenta un acquirente e allora sono disposti a cedere senza andare troppo sul sottile, oppure se non si presenta nessuno andranno avanti senza investimenti portando la società amaranto al lento esaurimento.
Il sindaco ha preso atto e già tra lunedì e martedì inizierà una serie di consultazioni. Possibile che a metà settimana ci sia anche un incontro tra la proprietà e Salvetti, perché comunque è chiaro che il sindaco ha bisogno di una presa di posizione chiara e inequivocabile (in un senso o nell’altro) da parte della famiglia Spinelli.
In questo quadro Salvetti può fare da “facilitatore” e ben venga la presenza di un sindaco che ci tiene davvero al Livorno Calcio. Il futuro fuori dal campo sarà insomma tutto da scoprire. Il destino del campo bisogna invece provare a cambiarlo perché la situazione si fa settimana dopo settimana sempre più complicata. Qui si paga anche un errore strategico che è quello di non aver esonerato Breda quando ancora c’era un ciclo di partite abbordabile. Adesso il povero Tramezzani si trova, dopo il Benevento, un altro tris da paura: Crotone, Pescara e Empoli.
Lo 0-2 ci sta tutto, il Benevento ha dimostrato di essere superiore sotto ogni profilo: tecnico, fisico e agonistico. E il risultato di ieri è il frutto degli errori di Breda e Signorelli durante l’estate, colpevoli di aver allestito una squadra senza giocatori di personalità. L’organico tutto sommato c’è (a parte le punte), ma è evidente che la squadra ha un deficit clamoroso di personalità.
La partita insomma non ha mai regalato la sensazione di poter portare a casa un risultato positivo. Il Benevento è passato in vantaggio dopo 13’ con una gran giocata di Kragl, poi ha controllato con un filo di gas un Livorno disegnato col 3-5-2 da Tramezzani. Nella ripresa gli amaranto sono passati 4-4-2, con Marsura più alto ma solo Braken ha avuto una mezza palla-gol. Poi un errore clamoroso di Morganella ha portato al 2-0 a 5’ dalla fine. Di contorno, come se non bastasse, gli infortuni di Murilo, Gasbarro e Marsura. Agli zoppi, pedate negli stinchi.
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