Gioco
Nastasio dopo 17 anni non ci sarà «Spinelli jr non può parlare così»
L’ex giocatore adesso è presidente e anima del Club “Il Porto” E annuncia la sua assenza in polemica con l’amministratore delegato
L’INTERVISTA
Fabrizio Pucci
Nel Livorno ha giocato. Con la maglia amaranto ha segnato al Pisa, ha dato il nome al EClub Porto” di cui è il presidente l’anima. Al seguito della squadra ha macinato decine di migliaia di chilometri, ma domani Corrado Nastasio non sarà allo stadio: «Diciamo che mi autosqualifico per un turno», dice amaro.
Quindi si allinea ai tifosi della Curva Nord?
«Sì. Tengo a precisare che lo faccio a titolo personale. Lascio libertà di scelta agli iscritti del mio Club. Io però a questo giro mi fermo. Lo faccio con dolore perché dal 2002 non mi sono perso una partita, tranne quelle con restrizioni imposte dalle istituzioni».
Perché?
«Ho trovato offensivo l’intervento televisivo di Roberto Spinelli. L’amministratore delegato del Livorno ha mancato di rispetto ai livornesi, alla città, non solo a quanti amano il Livorno. Siamo stati maltrattati e questo è inaccettabile».
Che cosa le ha fatto più male delle parole di Spinelli jr?
«Al di là della forma del linguaggio che non ho trovato adatta alla situazione, una diretta tv, non è possibile sentir dire che la squadra va male per la negatività generata dal malcontento dei tifosi. Stiamo scherzando? Abbiamo perso 10 partite su 15, siamo in fondo alla classifica e non dovremmo avere il sacrosanto diritto di brontolare. Ecco. In questo momento mi sento di parlare a nome dei miei iscritti, degli oltre 150 tifosi che ogni anni si rivolgono al nostro club per sottoscrivere l’abbonamento».
Spinelli starebbe pensando di cedere la società. Può essere una soluzione?
«Ma chi ci crede più? È qui dal 1999 e dal 2001 puntualmente ogni anno sostiene di volere vendere il Livorno, ma non è mai cambiato nulla».
Spinelli sostiene di aver investito molto nel Livorno. Come risponde?
«Nessuno mette in dubbio che Spinelli abbia spesso fior di quattrini, ma spesso si dimentica di dire che ha pure incassato parecchio. Perché non menziona mai le entrate? Perché non dice che con le cessioni di Paulinho, Amelia, Diamanti nel 2009, Lucarelli nel 2007 e Chiellini nel 2004 ha incassato milioni di euro? Perché non cita mai i premi valorizzazione dei prestiti di Mbaye, Duncan e Benassi? E mica è finita: ci fa sempre pesare tutto, non ha mai gratificato i tifosi. Ricordate le Coppa Uefa? Noi facemmo due pullman per seguire la squadra ad Auxerre. Vivemmo una giornata indimenticabile quando invece il presidente Spinelli sperava di uscire dalla competizione: incredibile. Questi sono i motivi per cui mi squalifico per una giornata». —
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