Gioco
In panchina 30 anni e ora il salto: Stefano Bani nuovo ds a Ponsacco
Dopo 30 anni passati in panchina, girovagando tra le compagini dilettantistiche toscane, il livornese Stefano Bani è “salito di ruolo” ed è diventato il direttore sportivo del settore giovanile del Ponsacco. «Sono partito da Livorno – spiega – e ho fatto l'allenatore per tutta la vita. Ho 64 anni e ho iniziato ad allenare che ne avevo 30. Quando ero giovane, seguii Eolo Falorni alla Cuoiopelli, che quel tempo era gemellata con il Torino. Lui mi ha insegnato tantissimo e tutt'ora tramando ai ragazzi quello che lui mi diceva».
Da lì è iniziata una carriera fatta di tanto sacrificio e amore per il calcio. «Non sono mai retrocesso – racconta con orgoglio il ds – e di campionati ne ho fatti tanti. Picchi, Fucecchio, Donoratico, San Vincenzo e Cuoiopelli, dove con i Giovanissimi ho pure vinto il campionato. I dilettanti li conosco molto bene» Ma Bani non ha di certo abbandonato il campo per passare alla scrivania. «No, in ufficio non ci sto. Io sto in mezzo ai ragazzi e continuo a vivere il campo con loro. Ho accettato questa nuova sfida, ironia della sorte, proprio in un momento in cui anche il Ponsacco sta lavorando per creare un gemellaggio con il Torino. Mi sono dovuto subito confrontare con alcune difficoltà legate alla società che quest'estate ha avuto dei problemi. Ma noi del settore giovanile siamo un'altra cosa rispetto alla prima squadra e da quando sono arrivato abbiamo lavorato tantissimo per farlo capire a tutti».
Allievi provinciali A e B, Giovanissimi regionali ed Esordienti sono le categorie su cui il presidente del Ponsacco Marco Giusti ha puntato per ripartire e dare futuro alla società. «Gli Allievi provinciali A sono a soli 2 punti dalla capolista Portuale Guasticce, che però deve giocare lo scontro diretto con il Fornacette, che insegue a -1. Noi invece abbiamo due gare sulla carta facili prima di finire il girone d'andata, perciò possiamo sperare di rosicchiare altri punti. Anche gli Allievi provinciali B stanno facendo bene grazie all'uruguaiano Sergio Ivaldi che cura la parte tecnica del gruppo. I Giovanissimi regionali sono il nostro punto di forza perché è l'unico campionato regionale che abbiamo e vogliamo salvarci. Poi abbiamo il 2006 allenato da Federico Chicca e tutta la scuola calcio al completo, dal 2007 al 2014».
Insomma, una bella avventura per Stefano Bani. Uno che il calcio lo mastica davvero. —
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