Gioco
Scatta l’ora del derby: Don Bosco sfida Pielle nella lotta in famiglia fra i gemelli Creati
Coach Da Prato: «Partiamo come favoriti? Guai a pensarlo» Aprea: «Dovremmo sfruttare la nostra freschezza atletica»
LIVORNO. Derby. Bene o male è l’evento cestistico di maggior rilievo in città a livello maschile, e già per questo merita rispetto e attenzione. Ma Don Bosco – Pielle, in scena domani al PalaMacchia alle 18 è una gara importante anche per la classifica dell’una e dell’altra, seppure nessuno si azzarda a chiamarla «una partita come tutte le altre». Ha pure un “match sponsor”, questo derby, cosa riservata agli eventi di assoluto rilievo ed è nei locali della concessionaria Renault Clas, presentato a metà settimana.
«Abbiamo avuto qualche problema per fare allenamenti al completo – ha detto il coach della Pielle Da Prato – perché i primi mali di stagione hanno fatto saltare qualche seduta a più di un giocatore. Nonostante questo non voglio nascondermi dietro a un dito: classifica, esperienza e fisicità dicono che partiamo favoriti. Però faremmo un errore gravissimo a prendere alla leggera questa partita: intanto è un derby e come tale una partita diversa, nella quale tutti tengono se possibile ancora più che nelle altre a dare il meglio. Poi perché il Don Bosco è squadra che ha fin qui raccolto meno di quanto meritasse ma può mettere in difficoltà qualunque avversaria con la sua freschezza atletica e col suo ritmo.Dovremo evitare quelle pause di rendimento che spesso hanno caratterizzato le nostre partite: spesso prendiamo dei brutti parziali. E vanno contenuti il più possibile».
Quella Montale che, per ora, rappresenta una delle due vittorie (entrambe in trasferta) fin qua ottenute dalla squadra di Marco Aprea. «Con quasi tutte le squadre – ha detto il coach rossoblu – scontiamo un gap di esperienza e fisicità che spesso è risultato decisivo. Fa eccezione Montale, che come la nostra è una squadra composta quasi per intero da un gruppo di under 18 e non a caso a Pistoia vincemmo. Poi, meno che ad Altopascio dove fummo bravi ad approfittare della loro crisi (fu quella la partita che costò la panchina a Novelli a favore di Walter Angiolini, ndr) abbiamo pagato l’inesperienza dei nostri, quasi tutti al debutto nella categoria. Ma questo non vuol dire che ad ogni partita partiamo rassegnati, qualunque sia l’avversaria. Dovrà essere così anche domenica: dovremo cercare di buttare qualche granello di sabbia negli ingranaggi della Pielle e dovremo farlo sfruttando la nostra freschezza atletica e imponendo il nostro ritmo fin dal primo minuto. La Pielle, che ha un roster profondo e di qualità, resta la favorita, ma non ci sentiamo battuti in partenza».
Sarà anche (e non è la prima volta) derby in famiglia fra i gemelli Creati, l’uno, Marco, capitano del Don Bosco mentre Filippo sta calando le gerarchie della squadra cugina, sia nella considerazione dello staff, sia nell’apprezzamento da parte della tifoseria piellina che lo ha eletto miglior giocatore della squadra al termine dell’ultima vittoria contro Valdisieve. Ma in campo, si sa, non si fanno sconti. Nemmeno fra fratelli. E tantomeno in un derby.
Francesco Parducci
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