Italia
Libertas Liburnia dura poco e alla fine l’Us prende il largo
La solita Libertas Liburnia bella a metà: pimpante nella prima fetta di gara (41-38), irriconoscibile nei secondi 20 minuti. Un copione che si ripete ormai da diverse settimane e che sabato pomeriggio ha punito i ragazzi di coach Luca Castiglione con la nona sconfitta consecutiva in altrettante giornate di campionato, consegnando il derby all’U.S. Livorno (62-77).
Partita dai due volti sul parquet del Pala Cosmelli: in avvio, come detto, meglio la Liburnia grazie ad un approccio esemplare condito dalle triple di Giacomo Artioli (22 punti), supportato dal nuovo acquisto Maltinti (15). Il primo quarto fila via sul punteggio di 26-19, in attesa della reazione amaranto targata Tommaso Spinelli - autentica spina nel fianco della difesa gialloblù (16 in 19 minuti alla fine per lui…) - e Giorgi Lenzi, letale dall’arco. Si va dunque al riposo con la Liburnia avanti di 3 lunghezze (41-38) ma con l’inerzia adesso nelle mani degli uomini di Cerri, feroci nel ribaltare il risultato nel cuore della terza frazione con un perentorio break di 22-9.
Fiore e compagni soffrono la fisicità di Congedo dentro l’area, e anche le percentuali calano drasticamente smorzando di fatto i sogni di un gruppo che fatica a spalmare la prestazione sull’intero arco del match, probabilmente per mancanza di esperienza. Sul fronte mercato, da segnalare l’accordo in dirittura d’arrivo tra Izio Giusti e l’Audax Carrara, diretta concorrente alla salvezza della Liburnia. —
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