Il Tirreno

Livorno

Debutta a Cremona il duo Breda-Filippini E sulla ruota del tandem spunta Mazzeo

Fabrizio Pucci
Debutta a Cremona il duo Breda-Filippini E sulla ruota del tandem spunta Mazzeo

Il 4-4-2 al posto del tridente: allo Zini una sfida per tornare a sperare nella salvezza dopo il disastroso ko interno col Trapani 

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LIVORNO. Se volessimo usare una frase fatta diremmo che il campionato del Livorno inizia oggi allo Zini. Ma siccome non è più tempo di retorica, chiacchiere e distintivo, molto più semplicemente dalla bruma lombarda ci attendiamo un segnale di vita dalla squadra uscita dal frullatore di una settimana infernale, iniziata malissimo con il ko interno con il Trapani e proseguita con la pantomima messa in scena attorno alla panchina. Quel “cambio, non cambio, forse sì che forse no”. Quel “Breda fuori, Tramezzani dentro” per finire com’eravate su scherzi a parte, perché alla fine è stato assunto l’ottimo, irreprensibile Antonio Filippini, ha esposto la società a una figura non edificante, rivedibile nella migliore delle ipotesi.

BLOCCARE L’EMORRAGIA

Tutto questo caos, però, può essere cancellato con un colpo di spugna se gli amaranto oggi tornano da Cremona con un risultato positivo. Basterebbe un pareggino là dove Breda un anno fa iniziò la sua avventura sulla panchina del Livorno, per rimettere insieme qualche pezzo di questa stagione che è andato perduto nelle pieghe di un autunno da dimenticare. Il calendario di certo non aiuta: oggi Cremona, poi Spezia, Benevento, Crotone, Pescara ed Empoli. La fine del 2019 rischia di essere un calvario. Per uscirne il meno ammaccato possibile il Livorno ha un solo imperativo categorico: tirare fuori grinta e determinazioni, illustri assenti sabato con il Trapani.

IL DUOPOLIO

Quello di oggi sarà ancora il Livorno di Breda perché Filippini – da uomo intelligente – è entrato in punta di piedi nello spogliatoio amaranto. Ma siccome oggi c’è soprattutto da salvare la pellaccia, non è escluso che venga mandato in soffitta il tridente a cui potrebbe essere preferito il 4-4-2, lo schema per certi versi più elementare, la copertina di Linus di tutte le squadra in difficoltà. La strana coppia della panchina difficilmente però rinuncerà agli esterni Marras e Marsura a cui sarà richiesto un sacrificio supplementare: rientrare, fare anche la fase di non possesso. Difendere non è la specialità della casa dei due ragazzi, ma mai come oggi devono adattarsi e fare di necessità virtù altrimenti ci si consegna al nemico (e che nemico, perché la Cremonese è stata costruita per vincere il campionato e non per vivacchiare) come accadde a Venezia nel primo tempo. Ricordate? Il 4-2-4 visto al Penzo fu un pianto e anche i modesti lagunari per 45’ sembrarono il Real Madrid.

FORZA FABIO

Se tanto ci dà tanto oggi dovrebbe essere il giorno del ritorno in campo dal primo minuto di Fabio Mazzeo. L’attaccante di Salerno sabato scorso, pronti via nella ripresa, ha quasi buttato giù la porta di Carnesecchi quando ha scaraventato in rete un destro di rabbia, reazione alla frustrazione generata da un inizio di campionato al di sotto delle attese. In questa fase di assoluta carestia degli attaccanti “Roberto e Antonio” si affidano ai guizzi di questo ragazzo di 36 anni per tornare a segnare lontano dall’Ardenza. Evento che non si verifica da settembre a Cosenza: tanto, troppo tempo fa. —

Fabrizio Pucci

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