Gioco
Breda-Filippini, accoppiata da pareggio: dopo 630 giorni la porta resta imbattuta
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Mister Breda (foto Massimo Sestini)Il Livorno a Cremona torna a non subire gol in trasferta come non accadeva da marzo 2018. Finalmente segnali positivi
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CREMONA. Meno di un’abbuffata ma molto più di un brodino. Il Livorno strappa un pareggio a Cremona e rialza un po’ la testa, bagnando con un buon risultato l’arrivo di Filippini nello staff. Pensate: era dal 10 marzo 2018 che il Livorno non tornava a casa da una trasferta senza aver subito gol: eravamo ancora in C, un Giana Erminio-Livorno finito 0-2 con Sottil in panchina. Da allora sono passati qualcosa come 630 giorni e se non è un record, poco ci manca. Corsi e ricorsi: quel giorno il Livorno tornò alla vittoria dopo 3 sconfitte e 3 pareggi, iniziando la grande rimonta verso la promozione.
Il pari è giusto, conquistato contro una Cremonese depressa e involuta, fischiata dall’inizio alla fine dai proprio tifosi in uno stadio semi-vuoto. Va detto che Baroni ha dovuto far fronte a varie assenze, ma la povertà del gioco dei grigio-rossi è anche merito di un Livorno schierato col 4-3-3 che è riuscito a far possesso palla e chiudere bene gli spazi agli avversari. Bene dunque la fase difensiva anche se Breda deve ringraziare San Plizzari che al 95’, all’ultimo secondo dell’ultimo minuto di recupero, è volato a prendere un colpo di tacco assassino di Ciofani che stava per finire una rete. Parata strepitosa che ha evitato un’altra beffa.
La partita ha offerto poco, basti pensare che nel primo tempo la prima vera occasione arriva al 45’ con un colpo di testa di Ciofani che va a sfiorare il palo. Il tutto dopo 45’ nei quali il Livorno fa più possesso palla, gestisce bene l’azione e chiude dietro con grande sicurezza, ma al solito pecca di incisività negli ultimi metri.
Qualcosa di più si vede nella ripresa, con la Cremonese (nel frattempo passata 4-4-2) che cerca di guadagnare metri. Un destro di Soddimo è deviato da Plizzari in angolo, poi negli ultimi minuti è il Livorno che si rende pericoloso: prima con Murilo che viene anticipato di un niente da Migliore quando stava per battere a rete di testa da due metri, poi con Agazzi il cui tiro dal limite è respinto a stento dal portiere.
Nel finale, come detto, la super-parata di Plizzari che con un guizzo felino va a deviare un colpo di tacco ravvicinato di Ciofani. Un pallone che tutto lo stadio e tutti i livornesi davanti alla tv avevano già visto dentro. Stavolta, per fortuna e per merito di Plizzari, non è arrivato un altro ko che avrebbe avuto dell’incredibile.
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