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I tifosi amaranto al presidente: «Caro Spinelli, Diamanti andava tenuto»

Nicolò Cecioni
I tifosi amaranto al presidente: «Caro Spinelli, Diamanti andava tenuto»

Al Mercato Centrale con quindici appassionati: «Filippini-Breda? Una farsa». Spunta il sospetto dello spogliatoio spaccato

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LIVORNO. Tra chi crede che la colpa sia di Roberto Breda che non ha saputo caricare a dovere il gruppo, e chi pensa che invece la colpa è di Aldo Spinelli che ha comprato giocatori inadatti per la categoria, su una cosa i tifosi amaranto sono tutti d’accordo: Alino Diamanti andava tenuto. È quanto emerge dopo una mattinata tra i banchi del Mercato, dove quotidianamente si ritrovano migliaia di persone. E in questi giorni, ovviamente, il tema caldo è quello legato al Livorno calcio.

«La scelta di prendere Filippini – spiega il barista Andrea Moretti – proprio non l’ho capita. O cambi l’allenatore o tieni quello che hai. A cosa ti serve il badante?». Molti tifosi, infatti, hanno simpaticamente affibbiato il soprannome di “badante” ad Antonio Filippini, che dovrà – appunto – “badare” a mister Breda. «Siamo diventati una barzelletta – dice Dario Spagnoli – e tutta Italia ci ride dietro. Un presidente che si è permesso di mandar via allenatori del calibro di Donadoni, con il Livorno quarto in classifica, continua a voler tenere Breda. Sono sicuro che Spinelli voglia mantenere il Livorno nel calcio che conta. Ma allora perché continua a commettere questi errori? Non ho niente contro Filippini, anzi. Ma proprio non capisco a cosa possa servire. Il problema è a monte: Diamanti non andava fatto scappare via».

C’è chi prova a interpretare questa mossa. «Secondo me – spiega Daniele Verucci – Spinelli lo ha fatto apposta per obbligare Breda a dimettersi. È una partita a scacchi, ora il presidente punta sull’orgoglio dell’allenatore. Staremo a vedere, ma io lo avrei mandato via già tanto tempo fa». «E adesso – si chiede Massimo Nannipieri – chi è che la farà la formazione? Uno dei due dovrà avere il sopravvento, ma se è Breda non capisco che ruolo abbia Filippini. Se è Filippini allora perché tenere Breda? Così è una presa di giro». Doranna Natali è la chiccaia del Mercato. «Filippini cosa fa, il badante? Ma per favore. Io rimango fiduciosa e spero che qualcosa possa cambiare». In molti ce l’hanno con i giocatori. «Le fortune e le sfortune degli allenatori – dice Marco Lonzi – le fanno i calciatori. Sono loro che vanno in campo. Parte di questo gruppo non è all’altezza della serie B, è stato sbagliato lasciar partire Diamanti».

Anche Bruno Anguillesi è della stessa opinione. «Questa situazione non ha senso. Io sono abbonato e ho visto tutte le partite. Questi giocatori non hanno grinta e credo anche che manchi un po’ di tenuta atletica. Non è possibile che si regga solamente un tempo e poi quell’altro si lasci agli avversari».

«Breda è rimasto – interviene Luciano Aspidi – solo per una questione economica. Così lui non perde lo stipendio e al tempo stesso Spinelli non deve pagare uno che non lavora più. Ma io l’avrei mandato via già da diverso tempo. Con un allenatore nuovo dai la scossa, così cosa vuoi che cambi? Tra l’altro io avrei tenuto anche Canessa. È giovane, è bravo ed è livornese. Lo hanno dato alla Pergolettese, non sarebbe stato meglio degli attaccanti di adesso?».

Per Rinaldo Bartolini non ci sono vie d’uscita. «La cosa che mi preoccupa – dice – è che il Livorno non gioca male. Eppure i punti non arrivano. Serve una scossa per motivare lo spogliatoio. E di certo questa scossa non può arrivare con un allenatore in seconda. Che ruolo può avere Filippini? Non può certo passare avanti a Breda nelle scelte e dunque non cambierà nulla». Ma c’è chi guarda avanti. «Tra poco c’è il mercato – spiega Jonathan Lemmi – e mi auguro che arrivino un attaccante di razza e un difensore vero. Solo così la scelta di aver preso Filippini potrà avere un senso. Proverei a far giocare Plizzari che secondo me è meglio di Zima».

«Se vinci 3-1 a fine primo tempo – dice Roberto Ferrandino – non puoi perdere 4-3 al 90’. Vuol dire che manca la mentalità, manca un leader. I giocatori devono lottare di più e questo a prescindere da chi li allena». «Da ragazzo – racconta Luciano Ferrandino – giocavo nel Pomarance. Un anno eravamo ultimi e il presidente invece di mandare via l’allenatore gliene affiancò un altro. Successe il caos e retrocedemmo. Ho paura che succeda lo stesso. Coi badanti non vai da nessuna parte».

Serena Natali pensa positivo. «Gli inizi del campionato del Livorno sono sempre peggiori della fine. Speriamo che ci si possa riprendere, ma serve la giusta mentalità e questa squadra ad oggi non ce l’ha». Anche per Ernesto Battaglia il problema è dentro lo spogliatoio. «C’è qualcosa che non va. Forse qualcuno si sente arrivato e non dà tutto. Non vedo un gruppo che possa reagire e questo a prescindere dall’allenatore che c’è».

L’unica voce fuori dal coro è quella di Rossano Pierotti. «Bisogna puntare sui giovani del vivaio invece di andare a fare scommesse con prestiti di sconosciuti o di vecchi che ormai non ne hanno più. Io sono d’accordo sull’aver mandato via Diamanti, ma avrei tenuto Canessa. Filippini non capisco cosa possa fare con quel ruolo, ma Breda non ha grandissime colpe. La squadra è quella che è, in campo vanno i giocatori».

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di Redazione web