Il Tirreno

Livorno

La scelta d’amore per la figlia e quella volta che portò i giocatori in fabbrica alle 5

Gianni Tacchi
La scelta d’amore per la figlia e quella volta che portò i giocatori in fabbrica alle 5

Ex giocatore di ottimo livello ma anche commentatore tv, chi è Paolo Tramezzani per qualche ora virtualmente mister amaranto 

3 MINUTI DI LETTURA





il personaggio

Gianni Tacchi

Da giocatore, quasi a fine carriera, rinunciò all’Empoli e alla serie A per stare vicino alla figlia dopo il divorzio dalla moglie: la bambina viveva con lui a Milano e la madre non diede l’ok per il trasferimento in Toscana, così l’ex difensore dell’Inter strappò il contratto e qualche mese dopo andò in C1 alla Pro Patria, a Busto Arsizio, a una quarantina di chilometri da casa. Da tecnico del Lugano, dopo aver perso 5-2 con il Thun, convocò i giocatori alle 5 del mattino e li portò in una fabbrica, un deposito di vernici, per far vedere a tutti «la fatica e i sacrifici sul lavoro»: da quel momento arrivarono otto vittorie, un pareggio e tre sconfitte, con la qualificazione all’Europa League come regalo finale.

Pillole di vita e di calcio, quelle di Paolo Tramezzani, 49 anni, che fino a poco prima della mezzanotte pronto per la prima esperienza da allenatore in Italia dopo aver girato Albania, Svizzera e Cipro. E pensare che, una quindicina di anni fa, vedeva il suo futuro lontano dal mondo del calcio. «Il pallone mi ha dato tanto, ma in questo ambiente non posso far altro che giocare», disse una volta.

Invece eccolo qua, indicato dalla famiglia Spinelli per rialzare il Livorno (se non ci fosse l’intoppo cipriota...).

LA PRIMA PROVA TV

Una Coppa Uefa con l’Inter nel ’94, secondo italiano nella storia del Tottenham dopo Berti, tre spareggi-salvezza vinti su quattro: il curriculum da giocatore di Tramezzani, ex terzino sinistro passato anche da Lucca e Pistoia, va dalle prime esperienze a livello internazionale fino ai playout di serie C, con qualche infortunio in mezzo a complicare sempre i piani. Tanti invece lo ricordano per il primo caso di prova tv in Italia: nel maggio del 1993, durante Inter-Foggia, a dieci minuti dalla fine fece un brutto fallo sul rossonero Seno, ma il direttore di gara Brignoccoli buttò fuori De Agostini anziché Tramezzani. «Andai dall’arbitro a dire che doveva espellere me, ma non mi ascoltò: fu il giudice sportivo a correggere la decisione», ricorda il nuovo tecnico amaranto, anche se ufficialmente l’uso delle immagini televisive venne consentito quattro anni più tardi. E a proposito di tv, negli ultimi anni Tramezzani è stato ospite in diverse trasmissioni sportive, a partire da Sky e dall’ormai scomparsa Mediaset Premium.

DIFESA A 3 E PRESSING

È stato De Biasi a portare Tramezzani in panchina, chiamandolo in Albania nel 2012 come vice della Nazionale. Poi il Lugano, il Sion e l’Apoel di Nicosia con cui ha vinto lo scudetto a Cipro, esperienze in cui non sono mancate divergenze con le società. Il segreto? La difesa a 3, quella che Breda ha messo nel cassetto e che invece - nella scorsa stagione - era stata decisiva per la salvezza: con Tramezzani si potrebbe dunque rivedere il 3-4-3, modulo utilizzato spesso con l’Apoel e ideale per sfruttare gli esterni e le sovrapposizioni, vedi per esempio l’intesa tra Del Prato e Marras sulla destra. Al di là del modulo, il suo è un calcio fatto soprattutto di pressing nella fase di non possesso. «L’importante è l’aggressione sulla palla - dice - non si può lasciare il tempo agli avversari di pensare. Un esempio? L’Atletico Madrid, soprattutto quando non ha la palla. E poi mi piace da morire l’Atalanta di Gasperini. Ah, anche Gattuso: amo gli allenatori che lasciano il segno». Lui è stato per qualche ora virtualmente sulla panchina del Livorno, ammesso che non salti fuori una nuova sorpresa. Sarebbe stata l’ennesima scommessa: Tramezzani non ha mai allenato in Italia. Forse sarebbe servita al Livorno proprio una visita in fabbrica... —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web