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Livorno, ecco Filippini: Breda è "commissariato"

Alessandro Bernini
Livorno, ecco Filippini: Breda è "commissariato"

Il giallo dell’intoppo con Cipro per Tramezzani, il patron in nottata intenzionato a tenere Breda affiancandogli un vice: oggi attesa la svolta

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LIVORNO. Peggio di un parto. È stato un lunedì infinito, con la montagna che ha partorito un topolino, almeno nella forma: perché non solo non è stato ufficializzato nessun allenatore, ma addirittura Breda ha diretto l’allenamento come se nulla stesse succedendo.

A un certo punto è sembrato che Paolo Tramezzani fosse ad un passo dal diventare l’allenatore numero 24 dell’era Spinelli, poi in extremis è spuntata l’ipotesi Antonio Filippini che farebbe da supporto tecnico a Breda (che resta). Praticamente un rebus.

L’ACCORDO

Ieri pomeriggio Tramezzani è salito a Genova dove ad aspettarlo c’erano Aldo e Roberto Spinelli, più Elio Signorelli. Proprio il ds è stato sin dal primo giorno il grande sponsor di Tramezzani, nome conosciuto ai più per la sua carriera da giocatore e per averlo sentito come commentatore in tv. Ma da allenatore, per lui ci sono solo una serie di esperienze all’estero anche se tutte molto positive: come vice di De Biasi all’Albania, alla guida del Lugano (portato in Europa League) e a Cipro con l’Apoel Nicosia (portato alla vittoria del titolo e ai preliminari di Champions.

L’incontro è stato positivo, per ore è sembrato che ci fossero i presupposti per chiudere l’accordo sulla base di un contratto fino a giugno: restava da discutere invece se ci sarà il rinnovo automatico in caso di salvezza o se le parti si rimetteranno al tavolo a giugno (come sembra probabile) per discutere del futuro.

La firma però non c’è stata, anche se si è detto che il problema (burocratico) era legato ancora all’esperienza a Cipro. Evidentemente era qualcosa di più di un intoppo burocratico.

QUEL COMUNICATO

C’è però un particolare decisamente strano. L’8 agosto scorso anno infatti la società cipriota ha diramato un comunicato ufficiale. Questo il testo: “L’Apoel Nicosia annuncia la risoluzione consensuale della sua collaborazione con l’allenatore Paolo Tramezzani. Vorremmo ringraziare l’onorevole Tramezzani per la collaborazione che abbiamo avuto e gli auguriamo ogni bene nella sua carriera professionale e vita personale”.

Questo, come detto, è un comunicato dell’8 agosto, ovvero la sera seguente al terzo turno preliminare di Champions nel quale l’Apoel di Tramezzani era stato sconfitto 2-1 dal Qarabag.

LE VOCI

Poi durante il pomeriggio, visto che l’accordo con Tramezzani non si trovava, sono iniziate a spuntare le voci più svariate. Ad esempio da ambienti romani si garantiva che Aldo Spinelli avrebbe ricevuto una telefonata importante che sponsorizzava Francesco Calzona, storico vice di Maurizio Sarri col quale in 12 anni è passato dai dilettanti alla Champions, e il cui nome era stato accostato anche all’Empoli.

Nel tardo pomeriggio è tornato in auge anche il nome di Fabrizio Castori, che sarebbe stato disponibile ad accettare un contratto fino a giugno. E’ probabilmente a questo pèunto che è tornato in auge il nome di Antonio Filippini che tanto piaceva ad Aldo Spinelli: vice al fianco di Breda.

IL PIANO B

Comunque oggi è martedì e l’allenatore (forse) lo sapremo nel pomeriggio. Il che significa che al massimo avrà due giorni e mezzo per conoscere la squadra. Poco. D’accordo che c’era fiducia in Breda, d’accordo che tutti si auguravano che il Livorno vincesse col Trapani, ma in questi casi una società deve comunque avere pronto un piano B. Si contattano degli allenatori, si mettono in preallarme (nel calcio funziona così) e poi un quarto d’ora dopo la sconfitta, si va dritti sui 2-3 nomi prescelti. Stavolta non è stato così.


 

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