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Livorno, la riscossa e il fattore “B” contro il Trapani una gara senza domani

Livorno, la riscossa e il fattore “B” contro il Trapani una gara senza domani

Per Breda e Baldini potrebbe essere l’ultima gara sulle rispettive panchine. Occhio alla sfida tra Viviani e Biabiany  

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LIVORNO. B come la categoria che Livorno e Trapani devono salvare. Ma anche B come Breda e Baldini, i due allenatori sulla graticola che oggi si giocano una bella fetta del loro futuro. Chi si ferma è perduto. La famiglia Spinelli ha accordato fiducia solo apparentemente piena al tecnico veneto la cui sorte dipende dal risultato dello scontro salvezza di questo pomeriggio. Volteggiano avvoltoi anche sulla testa del suo dirimpettaio, inchiodato all’ultimo posto con sette punti in classifica.

CORAGGIO E PAURA

Insomma, se questa non è partita da dentro o fuori, poco ci manca. Il campionato di Breda o Baldini può finire alle cinque della sera, quello di amaranto e granata continuerà. Resta da stabilire con quali prospettive e orizzonti. Intanto però tutti pensano al “qui e ora”. Del doman non v’è certezza, men che meno nella piovosa Livorno di questo novembre grigio come non ci accadeva di vedere da anni. Per esorcizzare le paure e allontanare i brutti pensieri, i due allenatori se la giocheranno a petto in fuori, con il 4-3-3. D’altronde, lasciare il tridente in magazzino nel giorno più lungo sarebbe una mezza ammissione di debolezza, un pessimo messaggio recapitano ai neuroni dei giocatori. Così oggi vedremo due pericolanti giocare alla baionetta e sistemarsi a specchio, come dicono quelli bravi per intendere due squadre che sposano lo stesso progetto tattico.

IL RITORNO DEI BIG

A nobilitare questo scontri di bassa classifica ci penseranno due giocatori di serie A finiti nelle retrovie del calcio per sfortuna e infortuni. Nel Livorno quasi sicuramente debutterà dal primo minuto Federico Viviani, centrocampista dalle giocatore riservate al chi ha il palato fino. Non partiva titolare dal 31 marzo (Frosinone-Spal 0-1). Nel Trapani è il grande giorno di Jonathan Biabiany che non ha nemmeno bisogno di presentazioni. Basti pensare che l’anno scorso ha collezionato 18 presenze in serie A. La sua ultima partita vera risale addirittura al 17 marzo (Lazio-Parma 4-1).

ATTEGGIAMENTO

Le questioni emotive e statistiche, però lasciano il tempo che trovano. Il Livorno ha un solo risultato a disposizione per puntare i fari sulla targa delle squadre che lo precedono. Vincere col Trapani significherebbe scavare un solo di sei punti dai siciliani e anche centrare il terzo successo casalingo consecutivo. E questo sarebbe un dato per nulla trascurabile anche sul piano dell’autostima. Sarebbe come dire a tutti: «L’Ardenza è tornata ad essere il nostro fortino e qui possiamo costruire la nostra salvezza». Il tutto in attesa che anche il rendimento offensivo lieviti. Adesso però non andiamo troppo in avanti con la mente. Pensiamo a questa sfida, al 4-3-3 con Viviani in regia, Marras e Marsura pronti a innescare Raicevic e alla soglia d’attenzione in difesa che deve essere ulteriormente alzata. Contro Cittadella, Juve Stabia e Venezia sono stati incassati gol da palla inattiva. Un briciolo di attenzione in più in quelle situazioni e Zima può mantenere illibata la porta, il Livorno può aumentare le possibilità di vittoria e Breda quelle di rimanere seduto sulla panca amaranto. —

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