Il Tirreno

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Chiamatelo “fattore M” Perché al Magnozzi non passa lo straniero

Dario Serpan

In casa quinta vittoria consecutiva da inizio campionato e la Pro Livorno Sorgenti è sempre più capolista

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Tre punti per Simone Brilli. Il weekend calcistico che la Pro Livorno Sorgenti ha dedicato al ricordo del compianto ex giocatore biancoverde, mancato nel dicembre del 2014 a causa di un tragico incidente stradale, si è chiuso con la vittoria della prima squadra ai danni della Pontremolese: un poker secco rifilato al Magnozzi, nel quadro di un turno che ha permesso alla squadra di mister Niccolai di allungare il passo in testa alla classifica. Pls prima a 23 punti, + 3 sul Fratres Perginano, + 4 sul Castelfiorentino. Guai a sedersi sugli allori, la strada è ancora molto lunga e ogni domenica può rimescolare le carte in un campionato molto equilibrato. Ma dopo 11 giornate i biancoverdi non sono lassù per caso, anzi stanno dimostrando di avere qualcosa in più rispetto alle concorrenti.

E poi c’è il fattore Magnozzi, finora fortezza inespugnabile, dove domenica è arrivata la quinta vittoria dall’inizio del campionato. «Questo risultato – afferma mister Niccolai – era importante per la classifica e per guadagnare qualche punto sulle inseguitrici. È stata una bellissima prestazione, condita da tanti gol e molte occasioni. La squadra ha concretizzato bene contro un avversario tosto, che aveva preso solo sei gol e aveva la miglior difesa del campionato».

Tra infortuni e squalifiche si è visto un undici inedito soprattutto sulla linea arretrata, ma la risposta è stata positiva. «Non avevo alcun dubbio a riguardo – sostiene il tecnico biancoverde. I ragazzi sanno cosa devono fare e mi danno tutto, ci sono caratteristiche diverse nei singoli, ma chi ha sostituito squalificati e infortunati si è espresso bene».

Prima del fischio d’inizio, proprio Matteo Niccolai, che ha allenato Simone Brilli ai tempi degli Allievi regionali, ha consegnato un mazzo di fiori ai suoi genitori Elio e Debora, accolti al centro del campo per un doveroso tributo organizzato dalla società nella settimana in cui Simone avrebbe compiuto 22 anni. «Mi porterò nel cuore Simone per tutta la vita – afferma Niccolai. Ho avuto la fortuna di allenarlo nell’età migliore per un calciatore e un pensiero per lui e la famiglia c’è sempre da parte mia».



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