Gioco
La difesa non basta e il Don Bosco va ko «Ragazzi eccezionali ma siamo leggeri»
SAN GIOVANNI VALDARNO,. Ancora un viaggio a vuoto per il Don Bosco, cui a S.Giovanni Valdarno non basta una difesa generosissima per tornare a casa con in mano il referto rosa. Subire 61 punti in trasferta è roba da farci sempre la firma, ma se l'attacco ne produce 55 vincere è difficilissimo, anche contro squadre non trascendentali come quella aretina.
Partita sempre in equilibrio dopo un effimero vantaggio Don Bosco all'inizio (5-8 al 3'35”) subito annullato da un breack interno di 5-0 in un minuto e mezzo che mette i padroni di casa con la testa avanti, 10-5. Da quel momento alla fine il copione non cambierà mai, con la Synergy sempre avanti, di poco o pochissimo e il Don Bosco sempre a due, massimo tre possessi di ritardo, spesso anche meno, ma senza mai riuscire nell'aggancio. Sconta, il Don Bosco, la serata da incubo nel tiro da 3 punti (1 su 19, sbagliando anche tiri aperti) nel quale a volte si deve rifugiare vista la mancanza, in area, di un giocatore che sappia ricevere spalle a canestro. Ense, che nel tiro da 3 è uno che ci sa fare, gioca poco più di 6' perché non attraversa un buon momento da un punto di vista fisico e gli altri il canestro, nessuno escluso, nell'occasione non lo vedono proprio.
Eppure, aggrappandosi alla difesa (con Onojaife che non sfigura davanti al temuto centro avversario Jovic) e a qualche bella giocata del giovane Mori, alla sua miglior prestazione stagionale, il Don Bosco resta sempre dentro la partita, dopo essere rientrato da un massimo svantaggio di 9 nel cuore del secondo quarto (23-14 al 13'30). E a 3' dall'ultima sirena il risultato finale è ancora tutto da scrivere (56-53), lo è ancora di più quando manca soltanto 1'05” (58-55).
Ma Onojaife (non dimentichiamo mai che ha solo 16 anni) commette una sanguinosa infrazione di passi che costringe il Don Bosco a ricorrere al fallo sistematico. Dei 4 liberi a disposizione Brandini ne mette 3, quanti ne bastano per fissare il 61-55, passivo peraltro ribaltabile nel match di ritorno.
«Non posso lamentarmi dell'impegno dei ragazzi – dice Aprea – ce l'abbiamo messa tutta per vincere, ma, senza voler accampare scuse, siamo una squadra troppo leggera, dare la palla dentro è un problema che si somma a quello dell'inesperienza che, nei finali punto a punto è un qualcosa di cui non si può fare a meno. I tiri da 3? A volte succede, abbiamo sbagliato anche tiri aperti che di solito vanno dentro, non ci sono state forzature». —
F.P.
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