Il Tirreno

Livorno

Benetti, non solo megayacht da sogno ma anche impegno a favore di Livorno

Roberto Riu

Il cantiere si apre alla città: al lavoro un gruppo di 25 dipendenti per organizzare iniziative ed eventi all’interno dello stabilimento 

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Aprirsi alla cittadinanza e rinnovare il senso di appartenenza: questo è l'intento della squadra di lavoratori di Benetti e Lusben che si è appena formata nel cantiere.

Un team nato per dare vita a proposte ed eventi in modo che abbiano seguito iniziative come quella di ieri in cui approfittando di una giornata soleggiata, centinaia di livornesi hanno varcato i cancelli dello stabilimento in via Edda Fagni.

Una folla di visitatori si è infatti riversata sui piazzali dove si affacciano i giganteschi capannoni di colore blu nei quali viene eseguito l'allestimento dei megayacht e dei gigayacht (nell'agosto scorso è stata consegnata una nuova imbarcazione di ben 108 metri) per i quali la produzione col marchio Benetti è conosciuta in tutto il mondo.

Proprio pochi giorni fa si è conclusa in Florida, l'edizione 2019 del Fort Lauderdale Boat Show, mentre nei mesi prossimi sarà, ad esempio, la volta del Dubai International Boat Show e del Singapore Yacht Show.

L'occasione di ieri era offerta dal passaggio della Livorno Half-Marathon all'interno del cantiere dove non sono mancate esortazioni d'incitamento rivolte ai tanti atleti impegnati nella gara, mentre nel cielo volteggiava un elicottero.

L'altro motivo di grande interesse era poi rappresentato dalla possibilità di vedere da vicino il Faro (o il Fanale, come è più conosciuto dai livornesi), un'opportunità offerta, in particolare, anche agli oltre duecento lettori della comunità “Noi Tirreno” in visita al cantiere Benetti.

I lettori del giornale Il Tirreno hanno ascoltato come nascono i grandi luxury yacht in acciaio ed alluminio dalle linee armoniose e dagli arredi accuratamente studiati per soddisfare anche le richieste dei committenti più esigenti.

Ciò rappresenta per Livorno l'evoluzione di una cantieristica navale qui presente dalla fine del XVI secolo per la costruzione dei velieri dell'Ordine Stefaniano, passando per la celebre pirocorvetta Magenta, costruita accanto ai Quattro Mori su progetto di Giuseppe Micheli e protagonista nel 1865 della prima circumnavigazione del globo da parte di una nave militare battente bandiera italiana.

Per arrivare quindi alla ultrasecolare attività del cantiere Orlando, nelle sue varie configurazioni societarie, dove hanno lavorato generazioni di livornesi, realizzando decine di navi, militari e mercantili, ed in cui il momento del varo rappresentava una sorta di rito collettivo per la cittadinanza, oltre che contribuire al profondo senso di appartenenza per le maestranze.

Da quello storico legame della cantieristica con Livorno e da quel senso di appartenenza al cantiere nasce appunto l'iniziativa di aprirsi alla città. Grazie a venticinque lavoratori di Benetti e Lusben, operanti nei diversi settori aziendali (marketing, produzione, amministrazione, comunicazione) che in questi giorni hanno dato vita ad un team, in forma assolutamente volontaria, da cui possano scaturire idee per aprire maggiormente alla città quello stabilimento che non solo rappresenta un'eccellenza in campo mondiale, ma che costituisce pure parte integrante del tessuto economico e sociale cittadino, un aspetto questo di cui va resa piena consapevolezza.

«Questo gruppo – spiega Ida Brancaccio (marketing Lusben) – è nato dal cuore delle persone che lavorano in azienda, perché volevamo collegarci fra di noi e fare qualcosa per aprirci a tutti e mostrare i luoghi dove lavoriamo e soprattutto portare la cittadinanza qui per far capire quale è la nostra realtà».

La squadra appena formata si già messa all'opera.

«Per l'anno nuovo – aggiunge Dario Gambini (produzione Benetti) – abbiamo in mente alcuni eventi in modo che la cittadinanza entri all'interno del cantiere per vedere veramente cosa può dare Benetti alla nostra città».

Sono stati ad esempio, cercati dei talenti in azienda, magari appassionati di musica, di canto o di fotografia: «Siamo ben felici di partecipare – commenta Elena Lubrano – tanto l'entusiamo con cui ci siamo avvicinati a questa iniziativa. Fra le idee potrebbe esserci quella, come è stato fatto qualche anno fa, di aprire il cantiere in occasione della festa del Due Giugno». Della squadra fa parte anche Klaus Ranaldi (comandante di yacht in Benetti): «Vorrei far comprendere che il cantiere non è lontano dai livornesi, non è lontano dalla città. Un passo per volta cercheremo di avvicinare ancora di più la città al nostro cantiere». —

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