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Livorno “Penzo” positivo a Venezia per restare a galla

Fabrizio Pucci
Livorno “Penzo” positivo a Venezia per restare a galla

Gli amaranto non vincono in Laguna da quasi settantasette anni L’ultima vittoria risale al campionato del quasi scudetto: segnò Mario Stua

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Sapete da quanti anni il Livorno non espugna Venezia? Quasi settantasette. Era l’Epifania del 1943. Infuriava la seconda guerra mondiale e il Livorno lottava per lo scudetto. Vinse 1-0 lo squadrone di Fiorentini e il gol lo segnò l’immenso Mario Stua. In città sono pochissimi quelli che possono averne. Oggi ci sono libri di storia da aggiornare, la classifica da consolidare e – dopo la vittoria ottenuta sabato scorso in extremis – la continuità da trovare.

RISCOSSA AMARANTO

Chissà se Roberto Breda è appassionato di statistiche. Di certo ne sa di psicologia e tattica. Il secondo tempo di Livorno-Juve Stabia, quello con il doppio centravanti (Raicevic-Braken) e i due esterni offensivi Marsura e Marras, lo ha convinto e dà lì potrebbe ripartire sul campo del “Penzo”. Dopo tutto questa squadra ha dimostrato di non aver ancora raggiunto la maturità, quella che consente di amministrare un risultato positivo. In sostanza, per difendersi con profitto, gli amaranto devono comandare le operazioni. Così l’atteggiamento conservativo esibito a Cittadella è destinato – almeno inizialmente – a essere rimosso dalla memoria collettiva del gruppo.

CONCENTRAZIONE

Messa così, pare una partita dal finale scontato: per la legge dei grandi numeri prima o poi una gioia dalla Laguna dovrà pur arrivare. E poi alla squadra di Dionisi oggi mancherà la spina dorsale con la contemporanea assenza dei centrocampisti Fiordilino e Maleh. Non solo. Dei tredici punti conquistati, i veneti, meno di un terzo li hanno racimolati in casa. Tutto facile quindi? Nemmeno per idea. Anzi è proprio in giornate come questa che la soglia dell’attenzione deve essere al massimo livello.

SPARTIACQUE

Definire spartiacque una partita che si gioca a Venezia può far sorridere, però il termine fotografa bene il match. Un risultato positivo garantirebbe ossigeno agli amaranto in vista della sosta e prima dello scontro diretto all’Ardenza col Trapani. Uno scivolone, invece, farebbe scappare i veneti e ci lascerebbe nelle sabbie mobili a rimuginare per due settimane su una situazione di pericolo.

LA CABALA

Oltre al lungo digiuno di vittorie in Laguna, a Venezia dovrà essere interrotta la serie di 28 trasferte consecutive con almeno un gol incassato. Infine in quello stadio nel 2003 Tomas Danilevicius segnò il suo primo gol italiano. Al momento Sven Braken è ancora all’asciutto. Insomma, ci siamo capiti: oggi può essere il grande giorno del Cigno di Maastricht. —

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