Gioco
Breda e il vaccino contro il mal di trasferta «Coprirsi? Andiamo sempre per vincere»
Il Livorno ha segnato un solo gol lontano dal Picchi e oggi contro il Venezia il tecnico si aspetta un svolta «Il problema c’è, ma non siamo malati terminali. I singoli? Viviani ci darà più malizia. Luca Rizzo è pronto a giocare»
l’intervista
Gianni Tacchi
È il momento di dare continuità, unico ingrediente per uscire da questa situazione di classifica. È il momento di svoltare in trasferta, dove il Livorno ha il peggior rendimento di tutta la serie B con un solo punto e un solo gol fatto. Ed è anche il momento di registrare qualcosa in difesa, visto che solo il Pisa non è riuscito a segnare agli amaranto. Passa tutto da Venezia, insomma, anche per lavorare con tranquillità durante la sosta. «Sì, è una partita importante per diversi motivi – dice Roberto Breda – abbiamo le armi giuste per mettere in difficoltà il Venezia, ma attenzione perché stiamo parlando di una squadra che muove bene la palla e che ha la sua forza nel modo di stare in campo. Noi andremo lì per segnare, per fare punti: non ho mai preparato una partita per pareggiare, l’idea è sempre quella di vincere».
Quanto è importante trovare continuità in questo momento?
«Rientra nel percorso di crescita che stiamo facendo. Non siamo presuntuosi, però la volontà è quella di fare un campionato diverso dalla scorsa stagione. Ora dobbiamo raggiungere una posizione di classifica più tranquilla, dobbiamo diventare squadra al 100%».
Un solo gol in trasferta .
«Lo so, dobbiamo migliorare. Il problema c’è, ma non siamo malati terminali: ad Ascoli potevamo pareggiare nel recupero, a Cosenza abbiamo creato tantissimo, anche a Cittadella ci sono state 3-4 occasioni importanti».
Ma in generale gli attaccanti non segnano: solo una rete fra Raicevic, Mazzeo, Braken e Murilo.
«Dipende da tutta la squadra, ma anche da loro. Le occasioni ci sono state, bisogna far meglio davanti alla porta. In questo gruppo c’è comunque l’attaccante da 15 gol: va messo nelle condizioni giuste per segnare».
Ultimamente Mazzeo si è visto poco. Perché?
«È qui, due settimane fa a Frosinone era titolare».
I gol stanno arrivando dagli esterni e dai centrocampisti, così il vero problema sembra dietro: 16 reti subite, solo il Trapani e la Juve Stabia hanno fatto peggio.
«Sono d’accordo, in difesa pensavamo di far meglio. Questa è una squadra diversa dall’anno scorso, ha uno sviluppo di gioco migliore ma non ha ancora trovato solidità in fase difensiva. In qualche partita abbiamo preso gol nell’unica occasione concessa, però sì, dietro serve più attenzione».
A Venezia c’è la possibilità di rivedere il 4-4-2 (o 4-2-4) del secondo tempo con la Juve Stabia?
«Con quel modulo abbiamo trovato un buon equilibrio e allo stesso tempo una buona pericolosità. Avere alternative tattiche è importante, in questo modo abbiamo anche la possibilità di cambiare atteggiamento a gara in corso».
Pensa invece a un centrocampo a 3 quando Viviani sarà al 100%?
«Intanto Viviani è rientrato: in carriera ha fatto partite importanti, ha letture da giocatore esperto e potrà farci da guida anche sotto l’aspetto della malizia, visto che ci mancano certe sfumature. Comunque sì, quello tattico è un altro aspetto che tengo in considerazione: sto facendo una serie di riflessioni su di lui e anche su Luca Rizzo, valutazioni che durante la sosta prenderanno una piega diversa».
A proposito di Luca Rizzo, ormai ci siamo per il rientro?
«Sì, in realtà pensavo di farlo entrare con la Juve Stabia: l’idea era quella di metterlo nel secondo tempo alle spalle della punta, poi però ho scelto il doppio centravanti. Questa è stata la sua miglior settimana da quando è qui, sta diventando un giocatore su cui poter contare. E poi è un ragazzo intelligente: può fare il trequartista, la mezz’ala, l’esterno in un 4-3-3 o in un 4-4-2, in certe partite anche il mediano in un centrocampo a 2».
Settimana positiva per lui, ma difficile per gli allenamenti: i campi del Coni ko, i traslochi in Borgo e allo stadio…
«Il maltempo ha condizionato il lavoro, inutile negarlo, ma è stata una buona settimana».
Ha parlato con Zima dopo l’erroraccio con la Juve Stabia?
«Sì, è stato un incidente di percorso. Poteva far meglio però adesso non deve sentirsi la spada di Damocle sulla testa».
Pensa già al mercato di gennaio?
«Macché, non scherziamo: io penso solo al Venezia».
Ma se ci fosse la possibilità di riavere Diamanti?
«Non ha senso parlare di chi non c’è. Questo è un grande gruppo, vorrei andare avanti con questi ragazzi fino alla fine». —
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