Il Tirreno

Livorno

«Io sul palco insieme a Baggio e Buffon», dopo 20 anni Calvelli torna tra i campioni

Nicolò Cecioni
«Io sul palco insieme a Baggio e Buffon», dopo 20 anni Calvelli torna tra i campioni

Livorno, l’ex canottiere campione del mondo nel 2001 e 2003 premiato al Festival dello Sport, con lui anche la Pellegrini

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LIVORNO. Immaginate di aver vinto un mondiale di indoor rowing di canottaggio nel 2001 e, improvvisamente nel 2019, di ricevere un premio dalla Gazzetta dello Sport, salendo su un palco insieme a Roberto Baggio, Gianluigi Buffon, Alberto Tomba, Federica Pellegrini e tantissimi altri campioni di fama internazionale. Questo vero e proprio sogno ad occhi aperti è capitato a Fabio Calvelli, ex canottiere livornese che nel 2001 e nel 2003 si è laureato campione del mondo nella sua disciplina di remergometro. Come avviene ogni 2 anni, dal 10 al 13 ottobre la Gazzetta dello Sport ha organizzato il Festival dello Sport, una manifestazione per dar risalto ai campioni italiani di tutte le discipline.

E per la prima volta è stata data visibilità anche agli atleti di remergometro, con la Concept2 che si è occupata di allestire un apposito spazio a questa branca del canottaggio. «Sono stato chiamato un paio di mesi fa da Roma – spiega Calvelli, agente della polizia municipale ed ex vogatore livornese – e non mi aspettavo niente. Mi hanno spiegato tutto e mi hanno detto che a ottobre la Gazzetta, tra i vari riconoscimenti, avrebbe premiato anche gli 8 italiani che hanno vinto almeno una volta i mondiali di indoor rowing».

E visto che il canottiere livornese di mondiali ne ha vinti addirittura 2, non poteva non essere chiamato. «Quando ero giovane ho vogato per 25 anni tra Pontino, Salviano, Borgo, Venezia, Ovosodo e Shangai. Ho disputato il Palio Marinaro per 21 volte. Oltre a questo, nel 2001 sono stato il primo italiano a vincere i mondiali di indoor rowing tra i pesi leggeri. Insieme a me, ma in un'altra categoria, arrivò sul tetto del mondo anche Leonardo Pettinari. Ma lui gareggiò alle 16, io tre ore prima. Perciò per 3 ore sono stato il primo e unico italiano nella storia del canottaggio a vincere un mondiale sul remergometro».

Da quello splendido giorno, però, sono passati quasi 20 anni. «Esatto. Non avrei mai pensato che a quasi 20 anni di distanza avrei ricevuto un premio per quello che ho fatto nel 2001. Significa che quello che ho fatto è stato importante e la cosa mi rende orgoglioso. Tra l'altro, ho rivinto il mondiale anche nel 2003, quando l'indoor rowing nel frattempo era stato riconosciuto come disciplina federale della Federazione italiana canottaggio. Perciò quell'anno gareggiai col body della Nazionale, mentre nel 2001 con quello del Salviano. Sono anche entrato con grande orgoglio tra gli Atleti Azzurri d'Italia. Comunque poi ho appeso il remo al chiodo per via dell'età, anche se ho continuato a seguire il canottaggio, così come tutte le discipline. Sono sempre stato un grande appassionato di tutti gli sport, dai tempi in cui Niki Lauda correva in Formula1».

E per questo l'invito ricevuto dalla Gazzetta è stato particolarmente apprezzato. «Esatto. È stata una serata emozionante. Non mi sembrava vero poter essere lì insieme ai grandi campioni italiani del presente e del passato. Questa edizione del Festival dello Sport era dedicata ai “Fenomeni” e perciò a Trento (dove si è svolta la manifestazione, ndr) sono stati chiamati tutti i più forti di sempre. Vedermi sfilare davanti campioni come Baggio, Buffon, Pellegrini, Bebe Vio, Tomba e tutti gli altri è stato bellissimo. Una serata che non dimenticherò mai».

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di Redazione web