Il Tirreno

Livorno

l’incontro AL CAMPO MONTANO 

Il marchio del Rugby Livorno in uno storico derby per 400

Dario Serpan
Il marchio del Rugby Livorno in uno storico derby per 400

Gran pubblico per la prima sfida di sempre, i Lions combattono ma si arrendono

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Sotto la pioggia del Montano prevale il biancoverde. Pronostico rispettato, ma il primo derby labronico della palla ovale Seniores è uno spettacolo tanto in campo quanto sugli spalti, dove circa 400 persone si sono presentate per sostenere Livorno Rugby e Lions Amaranto. Senza barriere, senza problemi di ordine pubblico, tutti insieme dopo il triplice fischio per il terzo tempo, al di là del verdetto del campo.

In campo, sia chiaro, nessuno si è risparmiato, infatti la vittoria dei padroni di casa è meno netta di quanto ci si potesse aspettare alla vigilia. È stato derby vero al Montano, appassionante e combattuto: alla fine vince con merito la squadra di coach Michele Ceccherini per 21-11, ma con due sole mete a referto e quindi niente bonus aggiuntivo. Livorno strappa 4 punti per la classifica, dove sale a quota 13 e resta in scia a Modena e Florentia. I Lions Amaranto, invece, escono a mani vuote da via dei Pensieri e scivolano al settimo posto, ma con la consapevolezza di aver tenuto testa a una big della serie B girone 2. E se fosse arrivato almeno il punto di bonus-difesa, nessuno avrebbe gridato allo scandalo.

Sulle tribune del Montano il derby è un’autentica festa, mentre in campo il match ha mantenuto le promesse: partita accesa, ma mai cattiva, di grande intensità agonistica. Il Livorno Rugby è superiore nelle mischie ordinate, mentre i Lions si dimostrano più organizzati nelle lotte in touche. I biancoverdi sfruttano un miglior approccio (e il lavoro della prima linea) per guadagnare una punizione che il solito implacabile Canepa indirizza tra i pali: 3-0 al 5’. Veemente la reazione degli amaranto, che rubano quantitativi industriali di rimesse laterali e, con merito, trovano, con il piazzato di Rolla (uno dei tanti ex), i punti del momentaneo pareggio: 3-3. Ben presto il Livorno Rugby rimette, in modo definitivo, il muso avanti. È il 20’ quando l’iniziativa in agilità del talentuoso mediano di apertura Gesi viene finalizzata oltre la fatal linea dal tallonatore Bufalini: sua la prima meta nella storia di un derby labronico di B. Canepa fallisce la trasformazione: 8-3. I Lions, ancora con un penalty di Rolla, tornano in scia: al 24’ il tabellone indica il punteggio di 8-6.

Canepa sigla un altro piazzato (11-6 al 30’). Su segnalazione del suo assistente Crimi, l’arbitro Vidackovic rovescia una punizione inizialmente assegnata in attacco agli amaranto ed estrae il cartellino giallo sotto il naso del flanker Cortesi (altro ex). In momentanea superiorità numerica, i biancoverdi allungano (con un difficile piazzato di Canepa) e chiudono il primo tempo sul 14-6.

Nella ripresa, sotto una pioggia a tratti torrenziale, la musica non cambia: mischie ordinate tutte biancoverdi, touche (quasi) tutte amaranto. Al 18’, espulsione temporanea per il terza ala e capitano dei biancoverdi Merani. Con l’uomo in più nel pacchetto, gli amaranto vanno in meta con il giovanissimo pilone Andrea Bertini II, la trasformazione di Rolla si spegne sul palo: 14-11.

Livorno, che intanto torna in 15, perde per infortunio il centro Ianda, ma al 31’ sigla la meta della matematica certezza del successo. A bersaglio, l’attivo terza centro Piras, abile a seguire un’astuta invenzione di Gesi, dopo un disimpegno sbagliato dagli avversari nell’area dei 22. Canepa trasforma per il definitivo 21-11.

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di Redazione web