Il Tirreno

Livorno

primavera domani a trapani 

Cannarsa: «Certe sconfitte immeritate ci fanno crescere E alla lunga il gioco paga»

Alessio Traversi

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LIVORNO. «Abbiamo perso qualche punto in casa immeritatamente, ma questo è il calcio. Accettiamo le sconfitte con serenità». Il posticipo a domani pomeriggio della trasferta a Trapani ha allungato i tempi di preparazione della prossima sfida della Primavera amaranto, consentendo a Juriy Cannarsa di fare il punto della situazione. «Sono soddisfatto del rendimento della squadra», continua il mister, «anche perché molti dei ragazzi ormai appaiono quasi dei professionisti. Chiedo loro una marcata duttilità, proponendo non moduli di gioco preconfezionati ma idee da interpretare di volta in volta. E stanno rispondendo bene». E in effetti, ora che il primo quarto di torneo se n’è andato, l’ossatura della squadra sembra aver preso una forma stabile, che cambia solo in presenza di specifiche esigenze. «Dico spesso ai ragazzi che la formazione non la faccio io», spiega ancora Cannarsa, «ma loro, in base al modo in cui si allenano durante la settimana. Certo, finora qualcuno ha avuto meno spazio, ma a volte titolari si diventa a stagione in corso. E comunque tutti devono sentirsi titolari non tanto di una maglia ma di un percorso di crescita». E anche quando si tratta di parlare dei singoli e delle prospettive future, Cannarsa non si tira indietro: «Sono diversi nel gruppo che si stanno mettendo in mostra. Ad esempio i due esterni, Bani e Fremura: naturalmente devono ulteriormente maturare, ma sono sempre più affidabili. Poi c’è Haoudi: è un attaccante che spesso evidenzia di avere qualcosa in più, di potersi giocare dei colpi di cui non tutti dispongono. Stanno lavorando bene anche Petri e Salvadori, due difensori centrali su cui conto molto. Tra loro, non sono pochi quelli che ho avuto la fortuna di poter crescere. Nel tempo sapranno dire la loro». E se il campionato propone sfide sempre più impegnative, come quella in programma domani a Trapani («il livello di questo girone B è decisamente cresciuto rispetto allo scorso anno e anche le squadre meno quotate danno molto filo da torcere»), tanto vale affrontarle tutte a viso aperto. Perché «ci vuole sicuramente un po’ di fortuna, ma anche molto coraggio», come dice il mister. —

Alessio Traversi

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