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i ragazzi di da prato sempre avanti 

La grinta della Pielle sbanca Siena Il giorno della vendetta 17 mesi dopo

Francesco Parducci
La grinta della Pielle sbanca Siena Il giorno della vendetta 17 mesi dopo

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. La vendetta è un piatto che si gusta freddo, anche dopo 17 mesi può andare bene. La Pielle infligge a Siena, su quel terreno che la vide sconfitta in mezzo a mille polemiche nella finale promozione del 2018, la prima sconfitta della sua stagione. I padroni di casa, fin qua imbattuti, si inchinano alla prestazione corale della squadra di Da Prato, dieci giocatori in campo, 9 a tabellino, mattoni importanti portati da tutti, nessuno escluso.

Una squadra che sta facendosi sempre più gruppo granitico, grazie al lavoro anche psicologico che Da Prato e Fini stanno facendo per convincere tutti che, in una squadra che voglia chiamarsi tale, minutaggio e tabellino personale non sono la prima cosa da andare a guardare.

Vittoria limpida come acqua di sorgente, la Pielle sta al comando praticamente sempre consentendo a Siena solo qualche sporadico pareggio nella prima metà partita. Ma già nel primo quarto c’è un accenno di fuga (16-21 al 9’41”), bissato 5 minuti dopo (26-31 a metà secondo quarto).

La Virtus si giova dei rimbalzi dell’ex Scauri Casoni (17) e resta a contatto, ma segna per lo più con tre giocatori, mentre nella Pielle prima o poi viene il momento di tutti, per dare il primo scossone vero alla partita a fine terzo quarto, 48-55. Siena ora attacca a testa bassa, ma la Pielle è granitica e anche se il tiro da tre funziona peggio di altre volte (6/26, 23%) va bene tutto il resto: appena 3 palle perse, sistematica scelta del tiro migliore. E poi difesa, tanta difesa, un’arma forse imprevista per questa squadra che all’inizio molti pensavano che avrebbe saputo solo attaccare.

Al 33’35” la Pielle tocca il massimo vantaggio (50-62), è ancora lunga, ma c’è già odore di colpaccio. Siena rientra fino a – 5 (57-62) quando ancora ci sono 2’30” da giocare. Potrebbe succedere ancora di tutto. Potrebbe, ma Stolfi, il “martello di via Roma” dice di no. Fino a quel momento ha 0 su 5 da tre, ma a -1’58” si prende la tripla che decide. Dentro o fuori. Dentro. 59-68 e da lì è solo discesa. Qualcuno in tribuna, fra i soli 20 che hanno avuto accesso al Pala (Pala? ) Vivaldi, ha gli occhi lucidi. —

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