Gioco
Da Como per amore del Livorno nel ricordo di papà Baccheretti
Tifosi speciali allo stadio, un lungo viaggio per la maglia amaranto «Mio padre giocava con Succi e Balleri nella Raccis, amo i vostri colori»
la storia
Francesco Baccheretti da Como, in maglia amaranto «Il Livorno è la mia seconda squadra, la prima, ovviamente, è quella della mia città» che sabato ha assistito in tribuna, ospite di Nedo Di Batte e del club Campanile alla partita. Con la moglie Barbara si gode il match con la Juve Stabia. «Mio padre, Dino, era livornese, ha tirato i primi calci con la Raccis nella quale giocava anche Ennio Succi e Costanzo Balleri. Poi ha giocato nel Como alla fine degli anni ’50 e a Cagliari. andando poi nel Rosignano, finendo la carriera in Calabria. Quando vengo al Picchi, lo faccio anche per lui che non c’è più e che era un tifoso vero del Livorno anche se non ci ha mai militato. Ed era un suo cruccio. Babbo si sposò a Como decidendo di vivere laggiù una volta appese le scarpette al chiodo». Viene due o tre volte ogni anno, quando va in visita ai parenti con i quali ha sempre mantenuto un legame. «Stiamo pareggiando, ma vedrai che alla fine si vince». Buon profeta. Sempre con loro, un’altra signora, capello corto, che vien da Varese. Ma livornese doc, Ines Cinzia Lonzi. «Da 15 anni vivo in Lombardia, come posso vengo allo stadio e altrimenti me lo guardo in tv». —
Flavio Lombardi
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