Gioco
Contro la Juve Stabia come una finale ma occhio agli (ex) amici del Livorno
Il capitano Mastalli (infortunato) è il figlio dell’ex giocatore amaranto. Poi ci sono Ricci, Di Gennaro e Izco
Hanno una striscia amaranto, le Vespe di Castellammare di Stabia. Hanno legami con la nostra città, hanno entusiasmo (tre vittorie nelle ultime quattro partite) e qui avranno anche voglia di mettersi in luce. E così il Livorno si giocherà gran parte del suo futuro contro qualche nome del passato, ex che riportano addirittura agli anni’70 e che arrivano fino alle ultime stagioni: si va dal terzino sinistro Giacomo Ricci, cresciuto nel settore giovanile amaranto e protagonista nelle ultime uscite della Juve Stabia dopo qualche panchina di fila, fino al regista e capitano Alessandro Mastalli, figlio dell’ex centrocampista livornese Ennio, fuori però da agosto a causa della rottura del crociato. In ogni caso gli amaranto dovranno assolutamente riscattare il ko di martedì a Cittadella e iniziare a correre davvero, perché la situazione è critica sotto ogni aspetto: il Livorno è penultimo in classifica, ha perso 7 partite su 10 e i tifosi hanno messo nel mirino Breda. Insomma, un altro passo falso potrebbe essere veramente pesante a livello psicologico.
LA CLASSE’96
Ricci è nato e cresciuto a Livorno, ha iniziato da esterno d’attacco e piano piano è stato arretrato, tanto che ormai gioca come terzino sinistro da anni. Fu il Parma, dopo il fallimento del 2015 e la ripartenza dalla serie D, a puntare a occhi chiusi su di lui, passato poi dalla Pro Piacenza e dalla Carrarese in serie C: il cartellino è ancora di proprietà dei gialloblù, che a fine agosto l’hanno mandato in prestito a Castellammare di Stabia per la prima esperienza in B, dove fin qui ha messo insieme due presenze. «Voglio trovare ancora più spazio per dare una mano alla Juve Stabia», ha detto Ricci dopo il successo di martedì sera sul Pescara, prima partita da titolare in serie B: per domani è in ballottaggio con Germoni nel 4-2-3-1 del tecnico Caserta, che a Livorno cerca soprattutto continuità. Diversa la storia di Mastalli jr, 23 anni come Ricci, alla quarta stagione con la maglia della Juve Stabia: nato a Bologna, è cresciuto nel vivaio del Milan e con il Milan ha debuttato anche in serie A, ma Livorno è nel suo Dna grazie a babbo Ennio, 65 presenze in A tra Bologna e Catania.
GLI ALTRI
Ricci, Mastalli e non solo, perché nella Juve Stabia ci sono anche altre tracce amaranto. C’è Davide Di Gennaro, a Livorno nel girone di ritorno della serie A 2009/2010: all’epoca era una promessa del Milan, poi si è perso e adesso – a 31 anni – può garantire esperienza nella corsa salvezza delle Vespe, anche se in questo momento è infortunato.
C’è l’argentino Mariano Izco, in prova nella scorsa stagione prima di essere bocciato dallo staff tecnico amaranto. E poi ci sono vecchi obiettivi di mercato come Simone Calvano, vicino al Livorno in più di un’occasione. Fatto sta che la Juve Stabia è una squadra difficile da affrontare, in ripresa dopo un inizio di stagione da incubo e a questo punto carica di entusiasmo. E il Livorno? Ha bisogno di vincere. E convincere. —
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