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Livorno

Breda: «Ora ci serve una striscia positiva La classifica è corta e possiamo risalire»

Flavio Lombardi
Breda: «Ora ci serve una striscia positiva La classifica è corta e possiamo risalire»

Il Cittadella si affronta unendo la rabbia del derby e qualità di altre partite. «A novembre Rizzo e Viviani i nostri rinforzi»

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LIVORNO. Gli si rammenta Helenio Herrera, l’antesignano della psicologia applicata al calcio e quel tappezzare negli anni ’60 lo spogliatoio dell’Inter di cartelli con scritte motivazionali. Per esempio: “classe +preparazione, atletica + intelligenza = scudetto”. Potrebbe farlo anche lui, mostrando ai giocatori la locandina che il Tirreno ha regalato ieri a tutti i suoi lettori. Una foto grande, che ritrae la gioia amaranto e un giocatore del Pisa a terra con le mani sul volto. Il segno della loro sconfitta. “Orgoglio Livorno”.

«Non leggo i giornali, ma vedrò di farmene dare una. Chissà che non la utilizzi da subito durante il viaggio per Cittadella. Del resto, per me, non sarebbe una novità. Lo feci da allenatore del Latina, dovevamo andare a Bari per il playoff e il giornale locale uscì con questo sommario: “11 contro 40mila”. La mostrai ai giocatori per caricarli. Funzionò perché facemmo 2-2 in una bolgia».

Grande euforia, ma si deve fare risultato. Altrimenti il derby sarà servito a poco...

«Non riusciamo a goderci questi tre punti. Gran bella partita per gioia e soddisfazione, ma sempre tre punti vale. E dobbiamo farne altri. Niente euforia, perché si potrebbe cadere in qualche errore. Serve invece concentrazione, questi era meglio trovarli all’inizio, anche se a volte vanno in difficoltà».

Attaccanti latitanti...

«Basta buttarla dentro. E comunque nelle ultime partite avevamo una media gol di 1,5 ogni 90’. Forse è meglio invece cominciare a non subire. Per non rischiare, come col Chievo, di farne tre e non muovere la classifica».

Turnover? Luci forse potrebbe essere sostituito da Rocca. Oppure dentro ma con Viviani pronto...

«Andrea va valutato. Ci sono alternative come anche Rocca. Ma è vero, c’è Viviani ormai in rampa di lancio e potrebbe giocare l’ultimo spezzone di match. Negli ultimi dieci gironi, sia lui che Rizzo hanno fato grandi passi avanti».

La difesa è già fatta...

«In linea di massima, si...»

Rientra Marsura, che chiede un posto.

«Sono ancora in fase di valutazione. Vedo però belle risposte da tutti».

Mancheranno un paio di giocatori al Cittadella. Diawe e Iori . Rivedremo i due panzer davanti?

«Si tratta di giocatori importanti, ma i granata hanno una fisionomia ben marcata. Tanta intensità e presenza a centrocampo con ritmi alti, chiunque giochi. I due davanti, per noi, sono una opzione».

Il Cittadella non ha la difesa stagna...

«Possibilità ce ne sono sempre, ma non c’è da fidarsi. Dobbiamo andare laggiù per fare la nostra partita, possibilmente unendo la qualità di certe prestazioni già viste senza raccoglier frutti e la voglia messa nel derby, che già si era intravista a Frosinone».

La palla agli esterni chiamati al cross per le torri, ha funzionato bene?

«C’è venuto il gol. Quando porti fisicità in area, i duelli diventano sporchi e può accadere di tutto. Era la mia idea per quel tipo di gara. Può essere riproposta, senza fossilizzarci».

Più Livorno che si adatta all’avversario o un Livorno che pensa ad imporsi?

«Abbiamo quasi sempre giocato con tre davanti, non mi sembra un modulo speculare alle caratteristiche di chi si affronta».

Cosa si aspetta da questa trasferta?

«Di portare via più punti possibile. Di sicuro, dobbiamo scordarci la partita di sabato. La classifica è ancora corta, tutto può ancora accadere e a ogni turno, si deve cercare il massimo per risalire di posizioni».

Si concedono ancora troppe palle gol...

«Ci sta, col Pisa così è accaduto. Ma quante volte siamo sembrati il Brasile e poi abbiamo perso? Se Rocca al 50’ la butta dentro o la passa, si vince 2-0. Il calcio è questo».

Che effetto vi fa sapere dei caroselli sabato stile mondiali 82 ?

«Sappiamo di dover far meglio per dare ai nostri tifosi quello che meritano. Come ho detto, unendo la rabbia del derby e la qualità espressa in altre occasioni».

Quali certezze per Cittadella?

«Che non si molla e che c’è sempre voglia di reagire».

Per gennaio qualche idea?

«Intanto, noi siamo l’unica squadra che si rinforzerà a novembre in una finestra di mercato che usava anni fa. Con i rientri di Rizzo e Viviani». —

Flavio Lombardi

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