Gioco
«Non avete idea di che gioia ci avete dato» Il cuore amaranto batte al tempo di Facebook
Sulla pagina social del Tirreno Livorno un oceano di post per esultare dopo la vittoria nella sfida più importante del campionato
LIVORNO. «Grazie ragazzi! Ci avete regalato una gioia! »: lo scrive Claudia Benedetti ed a è come se in quelle poche parole fosse concentrato il sussulto emotivo del popolo amaranto. Quello che ha affollato gli spalti dell’Ardenza ma anche quello che si è dovuto accontentare di tv, highlights, dirette web o voci di radiocronisti. Compreso il nonno che è rimasto a Raccis e Villa Chayes, la zia un po’ rimbambita o il bimbetto che campa di nutella e youtuber.
È una delle tanta, tantissime, tantissimissime risposte all’appello social lanciato dal Tirreno: ieri a fine mattinata abbiamo invitato a postare sulla pagina Facebook della cronaca di Livorno «i messaggi ai giocatori amaranto: facciamo sentire il nostro affetto per l’impresa» compiuta con la vittoria sul Pisa.
Denise Melani confessa di essersi «divertita a prenderli in giro e vedere le loro facce». L’allegria è doppia (e il ringraziamento anche). Il motivo? Lavora fra i pisani, ed è protagonista di un botta e risposta a suon di post con Andrea Nanni, che è di San Giuliano e tifa nerazzurro ma nella “bio” segnala di aver frequentato l’Ipsia Orlando a Livorno: segno che gli intrecci fra le due città sono ovviamente tantissimi (e forse anche per questo il derby è così sentito).
«All’Armando Picchi non si passa: il derby è cosa nostra. Grazie Livorno, pisani aspettateci all’Arena»: lo ribadisce Fabio Cristiani. Senza dimenticare che esultano via social anche Filippo Spinelli («finalmente ci avete dato una gioia»), Luke Lucky («complimenti per la vittoria»), Laura Suggi («bravi ragazzi, sempre forza Livorno»), Alexm Morgan («non sapete che gioia ci avete regalato»), Pierluigi Sabrina Micheli Viacava («grazie ragazzi per averci regalato una grande goduria»), Giusi Johnson Madiai («forza ragazzi evviva Livorno, boia dé»).
In parecchi hanno fatto chilometri per venire a vedere il derbyssimo ma è niente a confronto di Philip Crawford che tifa per il leader laburista Jeremy Corbyn e per gli amaranto di mister Breda: «È stato un bel viaggio dall’Inghilterra assistere alla vittoria di Forza Livorno».
«Grazie a te per la tua presenza con noi in questo giorno stupendo, alla prossima – via Tirreno lo saluta Massimiliano Salvadorini – e buon viaggio di ritorno in Inghilterra».
Per Silvano Serpan è stata «una vittoria voluta, sofferta e anche fortunata» che «ha rafforzato l’amore per la maglia amaranto che ha il pregio di unire un popolo, una passione e il senso di appartenenza alla nostra città». In effetti, «carattere e attaccamento alla maglia» sono gli ingredienti che chiede Andrea Botti: «Contava solo vincere, i derby non si giocano, si vincono». Francesco Niccolini ha visto «il cuore che vorrei vedere ogni partita giocata all’Ardenza». Sulla stessa lunghezza d’onda ecco Sergio Cappelli («il carattere e la voglia di vincere premiano sempre»). «Ora non mollate», chiosa Fabrizio Baldanzi.
Il sorriso diventa ancor più largo perché a dar retta alle aspettative dei social i nerazzurri pisani avevano la vittoria in tasca, segnala Alessandro Tani gridando «Voglio altri 42 anni senza vittorie del Pisa nei derby». E Fabio Aglietti affonda il coltello: «Umiliati xché all’Ardenza un ce ne pane secco». Del resto, il duello con i nerazzurri vale un campionato: lo dice chiaro e tondo Simone Possamai («l’importante è battere il Pisa»).
Anche Carla Virginio esulta per gli amaranto ma non le va giù il costo per «far girare l’elicottero per ore» (quei soldi potevano servire «per i bisognosi della città») e anche il gran dispiegamento di forze dell’ordine – aggiunge – avrebbe potuto esser utilizzato per «ripulire le zone conosciute dello spaccio».
«Probabilmente anche il destino da lassù ci ha dato una mano», gongola Massimo Giusti mentre Roberto Vannucci invece gioisce per il colpo d’occhio offerto dallo stadio strapieno («erano dagli anni che andavo con mio padre: così pieno di tifosi, veramente che spettacolo…»).
Roberto Monnecchi tiene a precisare: «Non ha vinto Livorno ma ha perso il Pisa». E Davide Caruso non ci gira intorno: «C’è poco da gioire, se non ci scappava l’autogol non si vinceva manco stavolta». Lorena Santinelli è d’accordo, idem Tamara Napolitano («vittoria magra») così come Alessandra Mannucci e tuttavia Valentina Baroni ricorda che «abbiamo perso partite in cui abbiamo giocato benissimo». Resta il fatto che a Stefania Bruna dà fastidio «la troppa euforia»: insomma, non basta la rondine di un derby fortunato per far primavera («adesso sono terzultimi, spero ci saranno altri risultati positivi ma devono esultare dopo diversi risultati positivi». Massimo Gnolfo proprio non ci sta: «Commenti negativi dopo una vittoria col Pisa: ma di cosa stiamo parlando, dé. . »
Matteo Vanni ironizza e non risparmia nessuno: «Un ottimo 0-0, se non ci pensava il pisano: ma d’altra parte è un pisano, non poteva fare altro». «A casa con una pappina», è lo sfottò firmato Marzena Ewa Giovanni Rimediotti-Kuzniarz. Coglie la palla al balzo Mariagrazia Doneddu che eccepisce: «Ti è sfuggito, la pappina era un autogol di un pisano». Lo ribadisce anche Anna Rolla: «Ma abbiamo vinto con un autogol: cosa ci vantiamo?». Vero, se fosse una partita qualsiasi: però, come chiarisce Carlo Franchi, «per un derby è il risultato migliore vincere con un autogol». E Alessio Caporali rincara: «Ancora meglio se il gol annullato a loro non era in fuorigioco». Nadia Tocchini taglia corto: «Altre volte il Livorno ha fatto la partita ma ha vinto l’avversario: e per una volta che tocca a noi e brontolate? Ma via godetevi la vittoria».
Francesca Lunardi manda un messaggio al mister: «Anche il cambio di Marras ieri ce lo deve spiega’: è l unico che segna e salta l’uomo e per le ripartenze con il Pisa tutto avanti per pareggiare serviva come il pane».
Impossibile dar conto di tutto l’oceano di post, spesso concatenati in ping pong ora polemici ora ironici. Però l’Oscar della giornata va a Alessandro Mugnaini che sintetizza tutto nella beffa all’ennesima potenza della vittoria grazie a un autogol senza far neanche un tiro in porta: «Spinelli, compraci Benedetti» (il difensore pisano che ha segnato per il Livorno). E, forse un gradino sopra, ecco Marco Massantini: «Siamo stati Benedetti». —
Mauro Zucchelli
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