Gioco
Igor doma il Cavallo e segna nel primo tempo La sua rete vale il 2-2 finale
Il match di subbuteo giocato nel salone conferenze del Tirreno termina in parità. L’altra vittoria è di Bernini su Scuglia nel derby delle penne
LIVORNO. Il derby per gioco, lo abbiamo definito. Il derby di subbuteo tra Livorno e Pisa, sugli introvabili ormai campi Astropitch professionali è finito come due anni fa: 2-2. Allora, l’andata, quella vera fra i due club, si disputava sul terreno dell’Arena Garibaldi in quella giornata soleggiata del 17 novembre novembre e la vinsero segnando nel primo tempo i nerazzurri per 1-0 grazie ad una rete di Masucci scattato sul filo del fuorigioco secondo la terna, nettamente oltre i difensori al momento di ricevere il passaggio per tutti gli altri. Due a due a subbuteo come allora, e guardando al periodo in casa amaranto potrebbe essere di buon auspicio per far valere quella regola tacita che in queste partite avvantaggia sempre chi è più in difficoltà ed ha esigenza di rimettere un po’ in sesto la propria classifica. La cosa certa è che questo confronto fra cugini amarantonerazzurri è stato l’esempio di ciò che dovrebbe sempre verificarsi all’interno di uno stadio. Correttezza, sfottò e voglia di superarsi in lealtà. Lo spirito giusto insomma. Due a due, abbiamo detto. E le partite più ”sentite” parlano amaranto. Igor Protti ha festeggiato su Jerry Cavallo sconfiggendolo per 1-0 in virtù di una rete segnata nella prima frazione (tempi di 10’), autore di con un ingresso in area con tiro immediato. Da vero attaccante, o da vero 10 come ha sportivamente commentato Cavallo, stringendogli la mano. L’altro confronto dal grande interesse, riguardava il derby delle penne: il nostro Alessandro Bernini, prima firma del Tirreno circa le sorti del Livorno Calcio, batte Antonio Scuglia che è il suo omologo per il Pisa. Vestiti con le maglie ufficiali delle due squadre, solito risultato di quello ottenuto da Protti ed anche qui, con una rete che è stata il frutto di un attacco repentino chiuso poi senza pietà con una conclusione secca che ha tolto tutte le speranze all’avversario. «L’ho vinta nel sottopasso - ha commentato ironico Bernini – proprio come ai bei tempi, quelli di Lucarelli, Protti, Doga, Balleri e tutti gli altri. Forse ero inferiore tecnicamente e ci ho messo tutto il temperamento possibile. Una partita da vero livornese, messa da subito sulla rissa». Dalla risata con abbraccio su quel campo dei 4 allestiti per l’evento, al triplice fischio, i pisani Alessandro Toni e Valeriano Cianchella dell’Atletico Pisa prevalgono rispettivamente su Giorgio Giudice e Leonardo Giudice per 1-0 e 2-1. Partite incerte e finali scoppiettanti. Due a due, un risultato che sabato potrebbe accontentare forse entrambe, ma non i tifosi. Che cercano, ciascuna sulla propria sponda, di prevalere. Questione di onore, o semplice campanile. Buon sabato sera a tutti. —
Flavio Lombardi
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