Gioco
Serve fieno in Cascina e la Pro Livorno va in terra pisana a caccia dei tre punti
I livornesi vogliono conservare il primo posto in classifica Braccini: «Prova di maturità che apre un ciclo di ferro»
A Cascina per conservare il primato. L’eco del poker rifilato al Fratres Perignano risuona ancora nell’ambiente, ma fuori dal Magnozzi è un’altra musica e bisogna andare a riempire una nuova pagina bianca.
Per questo servono quantità e qualità mentre la capolista si muove in direzione dello stadio Redini, per affrontare il Cascina di mister Polzella, nel quadro della settima giornata in Eccellenza girone A. Fischio d’inizio alle ore 15, sotto la direzione dell’arbitro Zadrima di Pistoia.
C’è un divario di otto lunghezze tra i biancoverdi e i nerazzurri, che attualmente navigano in zona playout con 5 punti e non vincono da quattro turni, conditi da due sconfitte e altrettanti pareggi. L’ultima affermazione dei pisani risale alla seconda giornata ed è arrivata proprio alla seconda giornata contro il Valdinievole Montecatini, guarda caso la squadra che ha provocato il passo falso della Pls nella sua ultima uscita esterna. Numeri e intrecci che non devono distrarre i biancoverdi, protesi esclusivamente alla ricerca dei 3 punti.
Non sarà semplice, ma i motivi non mancano per puntare dritti al blitz, come spiega il ds Marco Braccini: «Cerchiamo la prova di maturità per aprire al meglio un ciclo di ferro che ci mette davanti a un programma di tre gare in trasferta nel giro di quattro giornate. Cascina è la prima e andiamo su un campo per noi storicamente sfavorevole, che peraltro si adatta meno alle nostre caratteristiche. In più, c’è l’incognita sulle condizioni meteo. Insomma, dovremo essere bravi ad adeguarci al contesto, ma sicuramente sarà una partita dura. A mio avviso, il Cascina vale più dei 5 punti che ha in classifica, quindi dovremo tenere sempre al massimo l’attenzione. In generale, credo che dopo queste quattro giornate avremo le idee più chiare sul nostro reale potenziale».
Dopo Cascina, domenica prossima al Magnozzi arriverà la Massese, poi due gare consecutive fuori casa, nell’ordine a Fucecchio e San Miniato Basso. Nel mezzo, mercoledì 6 novembre, ci sarà la gara di Coppa (al Magnozzi) sempre contro il San Miniato Basso. In questo momento, gestire al meglio l’organico diventa fondamentale. Da questo punto di vista, ci sono segnali positivi per quanto riguarda le condizioni di Giacomo Gazzanelli: il centrocampista ha ripreso a lavorare regolarmente, anche se svolge un programma differenziato, così come Mecacci. Entrambi non saranno tra i convocati per la trasferta di Cascina, ma l’obiettivo è recuperarli prima possibile, perché possano dare il loro contributo alla causa. Per Cascina le alternative non mancano di certo a mister Niccolai, che dopo l’abbuffata di una settimana fa chiede ai suoi umiltà e concentrazione, oltre che la solita propensione al gioco offensivo. —
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