Gioco
Un tranquillo weekend di paura Pielle e Don Bosco ad alto rischio
Le Triglie ricevono Prato al PalaMacchia (domani, palla a due alle ore 18) e servirà un salto di qualità nel gioco per battere una matricola terribile
Turno ad altissimo quoziente di difficoltà per le livornesi della C Gold, entrambe impegnate contro aspiranti ai vertici della classifica finale.
Pielle
Dopo il testa a testa di Castelfiorentino la squadra di Da Prato vorrebbe riprendere la marcia ma ci vorrà un ulteriore passetto in avanti nella qualità del gioco. Arriva Prato (PalaMacchia, domani, inizio ore 18) neopromossa di lusso che dopo aver dominato da un capo all'altro la Silver dell'anno scorso ha tutte le carte in regola per recitare da protagonista anche al piano di sopra. Lasciato intatto il fortissimo gruppo che ha stravinto la Silver, si è ulteriormente rinforzata con dopo il talento Goretti, fresco di promozione in B con Firenze e l'ex Pielle Navicelli.
Reduce dalla partita spettacolo con l'altra neopromossa Arezzo una settimana fa, con entrambe le squadre oltre i 100 punti segnati in un match nel quale si sono contate qualcosa come 28 triple a segno, ha le principali bocche da fuoco negli esperti Fontani e Pinna (54 punti e 25 rimbalzi in due all'ultima uscita). Ma alla bisogna sanno colpire duro anche gli altrettanto esperti Smecca e Staino, mentre Taiti si accolla il lavoro “sporco” sotto i tabelloni, non disdegnando, anche lui, il tiro da tre frontale. Come la Pielle più portata all'attacco che alla difesa, perimetrale ma forse con una fisicità maggiore rispetto alla squadra di Da Prato. Questa volta però vincerà chi saprà subìre un punto in meno di quelli segnati. Biancazzurri avvertiti.
Don Bosco
Compito sulla carta proibitivo per la giovane truppa di Marco Aprea, impegnata (domani, 21,15) sul campo di Arezzo. Una Sba neopromosssa, ma che della deb in gold ha assai poco essendosi rinforzata con ben due stranieri entrambi di qualità, l'ala bulgara Tenev e ancora di più la guardia tiratrice Rodriguez (6 su 8 da tre a Prato una settimana fa) proveniente dall'A2 argentina.
Dopo di loro il play Vincenzo De Bortolo, vivaio Montepaschi, proveniente da Altamura. I tre rinforzi, insieme alla bandiera Cutini, gran realizzatore anche lui e al centro Giommetti, formano un quintetto da primissimi posti, senza alcun dubbio. Un po' meno, forse, viene dalla panchina. Contro tutta questa qualità il Don Bosco cercherà di fare il meglio, buttandola sull'intensità difensiva e sul ritmo, cercando di buttare qualche granello di sabbia in un ingranaggio che, dal punto di vista offensivo, fa paura e che può mettere in campo una fisicità decisamente più alta.
D'altra parte, non sono certo queste le partite (specie in trasferta) attraverso le quali i rossoblu devono cercare la loro salvezza: una prestazione coraggiosa, magari sperando in una sottovalutazione dell'impegno da parte dei padroni di casa, è quello che si può chiedere. —
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