Il Tirreno

Livorno

Le sei medaglie e l’urlo di Said «Dedicata a tutti noi livornesi»

SANDRO LULLI

L’atleta protagonista ai mondiali di canottaggio per disabili  Martelli: «Ragazzo splendido, ha passione e voglia di imparare» 

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il personaggio

SANDRO LULLI

Said in lingua saharawi, la sua terra, significa contento. E in questo momento c'è qualcuno più felice di questo ragazzo che torna dai campionati mondiali australiani di canottaggio per disabili intellettivi con sei medaglie appuntate sul petto? «Mi sembra ancora impossibile, è vero che mi ero preparato bene, però non mi aspettavo tanto....», commenta Ahmed H'Moudi 37 anni, adottato dalla famiglia Demi-Salvestrini trentadue anni fa. Said, raggiante, aggiunge: «Queste medaglie le dedico a Livorno, alla mia società e a tutti coloro che mi vogliono bene».

Pensate: Said da solo ha vinto la metà delle medaglie della spedizione dei canottieri azzurri. In Australia, a Brisbane, l'atleta del VVF Tomei-SportLandia è stato il protagonista indiscusso. Quattro medaglie di bronzo e due d'argento, così suddivise: terzo gradino del podio nel singolo 1000 metri, nel doppio 500 m. (con Serena Giorgetti di Gavirate), nel Quattro 500 m. e, anche nei 500 m. indoor al remergometro, con il suo allenatore Mauro Martelli (campione mondiale indiscusso della specialità) a dettargli la tattica da attuare per whatsapp e che Said ha seguito diligentemente. Queste invece le due medaglie d'argento: la prima è arrivata in acqua nel "Quattro con" sui 1000 m. Mentre la seconda indoor al remergometro, nella staffetta a quattro, sui 2000 m. e qui l'oro è sfuggito davvero di poco.

E festa per tutto lo staff Tomei-Sportlandia: dal dt Stefano Lari all'allenatore Gino Montanelli per passare a Vittorio Pasqui che segue l'atleta un po' allo Scolmatore e anche alla cantina di SportLandia.

Il presidente di SportLandia, Mauro Martelli, che ha creato l'atleta-Said, non ha dubbi: «Dall'anno prossimo e per molte stagioni, Said diventerà il dominatore in quasi tutte le specialità perché sta compiendo progressi notevoli. Eppoi adesso ha la capacità di mettere a frutto ciò che gli insegniamo e se questo lo uniamo alla passione che lo anima e a un ottimo fisico che lo sorregge credo proprio che i bronzi diventeranno ori».

Nei prossimi giorni, nella cantina sugli Scali d'Azeglio, si terrà la festa per i dieci anni di SportLandia e per Said ci sarà uno spazio tutto speciale. Intanto i ragazzi della Cantina, l'amico delle sei medaglie mondiali, lo chiamano già "Re Said". Il campione messaggia: «Non vedo l'ora di riabbracciarvi tutti...». Storie di sport, di vita e solidarietà. E di amicizia. Con la A maiuscola. —



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di Redazione web