Gioco
La Pielle in trasferta ha imparato l’Abc Ma Castelfiorentino nel finale è un rebus
LIVORNO. C’è sconfitta e sconfitta. Quella sul campo di un Castelfiorentino che al momento è l’unica alternativa credibile allo strapotere un po’tarocco (tre stranieri) può essere accolta con un mezzo sorriso. Magari un po’amaro, perché non è stata la partita perfetta, quella che invece ci vuole per vincere su un campo come quello. Ma sicuramente buona e in progresso rispetto alla prima trasferta, quella dei 95 punti incassati a Montevarchi. C’è stato anche da fare i conti con un arbitraggio non certamente favorevole (38 liberi a favore dei padroni di casa, comprensivi di tre tecnici tutti assai fiscali) ma la prova della squadra di Da Prato resta positiva anche considerando che dopo il passo falso iniziale in Coppa i gialloblu non hanno più sbagliato un colpo e che sono pur sempre una semifinalista del campionato scorso rinforzata dagli arrivi di giocatori come Pucci e Scali.
Bisogna crescere ancora, questo è certo, sempre tenendo presente, perché è la cosa più importante che la costruzione di questa squadra, potenzialmente in grado di sfidare le migliori (e lo si è visto anche ieri) imporrà sempre a tutti dei sacrifici personali per il bene comune.
Dopo un inizio a quote di punteggio troppo alte (anche se le mani buone ci sono di qua e di là) la Pielle la riporta sui binari giusti dopo la metà del secondo quarto, proprio dopo aver rischiato di sprofondare (38-29 al 14’43”) con Belli già in doppia cifra prima che Terrosi si prenda la ribalta. La Pielle invece distribuisce bene le conclusioni fra Baroncelli, Dell’Agnello (primo quarto) e Magni e Stolfi (secondo). Proprio una tripla di quest’ultimo dà alla Pielle il primo vantaggio sul 42-44 prima che Terrosi mandi all’intervallo lungo in perfetta parità. Il terzo quarto è quello nel quale i biancazzurri accarezzano il sogno: difesa solida e ottima circolazione in attacco (52% da tre punti) lanciano la Pielle sul + 8 (45-53, parziale di 1 a 9) ma il traguardo è ancora molto lontano.
Castello organizza la rimonta, trainata da un grande Terrosi e aiutata dai primi due tecnici avversi. A fine periodo il riaggancio di casa è cosa fatta, 63-63, e c’è come da affrontare un supplementare lungo 10’. Castello la prende in mano dopo una lunga fase di equilibrio (76-70 al 39’15, poi 81-73 a – 21”) ma la Pielle ha ancora energie e cuore per riaprirla, 81-79 dopo il 2+1 di capitan Burgalassi. Ma sul rimbalzo offensivo di Pucci dopo il libero sbagliato di Pucci, cala il sipario. Terrosi arrotonda dalla lunetta. Arrivederci al ritorno. —
F. P.
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