Il Tirreno

Livorno

serie c gold/1 

Don Bosco, la rimonta si ferma sul ferro Alla fine la festa è tutta di Valdisieve

Francesco Parducci
Don Bosco, la rimonta si ferma sul ferro Alla fine la festa è tutta di Valdisieve

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Generosa ma anche ingenua la prestazione dei ragazzi del Don Bosco. Alla fine i due punti prendono la strada di Valdisieve, ma i verdi di coach Pescioli, peraltro in testa dal primo all’ultimo minuto, hanno rischiato seriamente di lasciare le penne al PalaMacchia e sarebbe stata, per i rossoblu, una vittoria di inestimabile valore.

Alla fine, più ancora del modesto 15% da 3 punti (3/22) sono una zavorra troppo pesante da portare le 24 palle perse che hanno consentito agli ospiti, oltre a qualche contropiede evitabile anche di controbilanciare l’imprevista superiorità del Don Bosco a rimbalzo (41 a 30) con Onojaife (14) che ha spazzolato tutto quello che passava dalle sue parti. Ma l’approccio alla partita è stato timido, da primo giorno di scuola. Il Don Bosco ha visto scappare gli ospiti già a metà quarto (3-10) mettendo a frutto solo una tripla di Creati, emorragia comunque chiusa a fine quarto con i primi canestri di un Ense che alla fine risulterà l’mvp di serata. Ma è nella seconda frazione che si cuoce la frittata: atteggiamento morbido in difesa e palle perse regalano agli ospiti, trascinati da Occhini e Rossi, un quarto da 26 punti che per chiunque è difficile permettersi.

Il passivo è già pesante all’intervallo lungo, lo diventa ancora di più prima metà terzo quarto (31-50 al 24’16”) quando tutto lascia pensare a un incontro già in cassaforte per Valdisieve. Ma da lì comincia un’altra partita: Aprea riesce a toccare le corde giuste, il Don Bosco ritrova stimoli e orgoglio per rimettere tutto in discussione e concede solo 6 punti da lì a fine periodo mentre in attacco ci pensa Ense ben supportato da Bechi. Al 32’51” Valdisieve sembra ancora in controllo (49-58) ma l’inerzia è ormai girata dalla parte livornese e nei successivi 5’arriva quasi l’aggancio. Quasi, perché dopo il 64-65 del 38’01” che apre a ogni possibilità la tripla di Cianchi (64-68 al 38’35”) è ossigeno puro per Valdisieve che comunque, dopo l’inevitabile serie di viaggi in lunetta deve aspettare l’ultimo secondo per gioire: a fil di sirena (68-71) il ferro dice no alla tripla di Bechi che avrebbe portato al supplementare. –

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