Sicurezza
Sembrava soltanto un gioco e invece è nato il Real Fortezza
Sboccia una nuova società che partecipa alla Terza Categoria e agli juniores Barbato: «Abbiamo riportato a giocare ragazzi che avevano smesso»
A Livorno è nata una nuova squadra. Si tratta del Real Fortezza, società con un nome non casuale, guidata dal presidente Giuseppe Barbato, una vita passata tra le giovanili delle squadre della città e padre di ragazzi che giocano a pallone.
«Il calcio mi piace, aiuta a socializzare e a stare tra la gente – spiega – è per questo che lo vivo da anni». Dopo anni passati tra Pro Livorno Sorgenti, Tre&23 e Orlando, quest'estate è nata l'idea di fondare una squadra tutta nuova. «Abbiamo gli Juniores e la Prima squadra che milita in Terza categoria. È nato tutto per gioco, siamo partiti con entusiasmo e con la semplice voglia di divertirci giocando a calcio. E facendo tornare a giocare anche gente che aveva smesso da anni». E grazie a questo spirito i risultati sono arrivati fin da subito con il passaggio del turno in Coppa Toscana. «Abbiamo vinto il gironcino livornese avendo la meglio sull'Academy e il Carli Salviano. Contro il Carli ha segnato su rigore il nostro veterano Franco Perciavalle. Ha 47 anni ma gioca e dà sportellate con la stessa energia di un ragazzino». Perciavalle, però, non è l'unico calciatore in su con l'età.
«Abbiamo anche Andrea Fornaciari, un altro giocatore che ne ha viste tante e che ha spostato questo progetto con entusiasmo. E poi c'è Matteo Noto, il capitano. Oltre a loro, comunque, abbiamo tanti giovanissimi che compongono un bel gruppo molto eterogeneo». Tutto è partito in estate. «Dopo la bella esperienza alla Tre&23 ero passato all'Orlando, una bella società che condivide il mio stesso modo di intendere il calcio. Ho aiutato il direttore generale Valerio Mainardi ad allestire la scuola calcio e un giorno si è presentato al Pitto Claudio Neri, padre di un ragazzino del 2013 che voleva provare a giocare. Era un ex allenatore e mi ha detto che gli sarebbe piaciuto tornare ad allenare. Poi a inizio estate si è presentato con una sua squadra e mi ha chiesto di poter allestire la Prima squadra di una nuova società. Insieme a lui sono arrivati Tommaso Barzagli e Samuele Ferrini, due punti di riferimento dello spogliatoio che sono serviti per costruire il gruppo. Ho accettato subito perché era un bel progetto. Ci siamo chiamati “Real Fortezza” per dare una forte identità livornese alla squadra, scegliendo un nome nuovo che non andasse a ricalcare quelli già utilizzati».
E il Real Fortezza ha anche una cantera. «Giochiamo e ci alleniamo al Pitto perché siamo una società gemellata dell'Orlando, con la quale collaboriamo. Per questo dall'Orlando è arrivato l'allenatore Marco Castagnoli che mi ha chiesto di poter allestire anche gli Juniores, aiutato dal dirigente Francesco Bartolini. Gli allenamenti della scuola calcio stanno iniziando in questi giorni al parchino del centro di aggregazione sociale di Giovanni Mugnai in via Paoli ovviamente ho accettato, con la speranza di poter allargare la scuola calcio e arrivare presto ad avere tutte le categorie». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
