Il Tirreno

Livorno

«Amici e col cuore amaranto» In gradinata cresce il “Lvrn 1915”

Nicolò Cecioni
«Amici e col cuore amaranto» In gradinata cresce il “Lvrn 1915”

Una realtà nuova che fa il tifo in casa e in trasferta si unisce ai ragazzi della Curva Nord 

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LA STORIA

«Più che un gruppo ultrà, siamo un gruppo di amici con la passione del Livorno che ha voglia di animare e colorare un settore storico come la gradinata Morosini». Chi mastica pane e gradoni dell'Ardenza sa bene che in gradinata da diverso tempo è presente un gruppo di tifosi che sostiene attivamente il Livorno con bandiere, striscioni e cori. Sono dei ragazzi che un tempo erano in curva Sud e che “discendono” dai vecchi Compagni Livornesi, un gruppo della Sud nato nel 2002 che si è sciolto una dozzina d'anni fa. «Ma non c'entriamo niente con loro – spiegano dal gruppo – quello è un passato che si è chiuso. E non vogliamo neanche essere etichettati come “ex Curva Sud”. Ci chiamiamo “Lvrn1915” e siamo una realtà nuova e differente».

Garantire sempre la presenza in trasferta e colorare la gradinata sono i due obiettivi del gruppo. «Ci teniamo chiarire una cosa per non creare fraintendimenti. Non vogliamo certo rubare il palcoscenico alla curva Nord. Loro sono il gruppo che porta avanti la tradizione ultrà a Livorno e perciò la nostra volontà non è affatto quella di sostituirci a loro. Tutt'altro. Con la Nord abbiamo un ottimo rapporto, ci rispettiamo e in trasferta stiamo insieme. Ma al Picchi stiamo in gradinata perché vogliamo colorare e tener vivo anche quel settore».

Anche sotto l'aspetto politico, c'è piena sintonia con gli ultrà della Nord. «Esatto. Noi siamo tutti profondamente di sinistra, ma allo stadio di politica ne facciamo poca. Più che altro pensiamo a sostenere la maglia e a tifare per il Livorno. Poi fuori, spesso ci troviamo come gruppo per combattere dinamiche sociali e cittadine, stando dalla parte dei più deboli».

Un'ideologia che, spesso, trova compatibilità trasversali anche con membri di altre tifoserie. Un esempio è stato a Cosenza, quando i ragazzi del Lvrn1915 sono andati a trovare alcuni ultrà calabresi prima della partita. «Siamo partiti prima dei ragazzi della Nord perché avevamo appuntamento con alcuni di loro. A Cosenza hanno tantissimi gruppi, molti più di noi e ognuno ha le proprie amicizie interne. Siamo stati ospitati dai ragazzi degli Ultrà Cosenza che stanno in curva Nord. Ci hanno offerto la cena, abbiamo parlato del mondo ultrà e ci siamo scambiati materiale come sciarpe e adesivi. Non è un gemellaggio, perché quella è una cosa molto più profonda che noi abbiamo solo con Aek e Marsiglia. Ma è un bel rapporto, l'occasione per scambiare idee, bere una birra e divertirsi. E poi, magari, da cosa nasce cosa».

Tra l'altro non è la prima tifoseria del sud con cui i Lvrn1915 trovano compatibilità. «Anche con i casertani un anno fa ci siamo trovati prima della partita. Sono semplici amicizie personali, un po' come con i ternani». Insomma, in casa e in trasferta, a sostenere il Livorno c'è un gruppo in più. «Siamo una cinquantina e stiamo crescendo. Questo è positivo. In tanti o poco, comunque, per noi non conta. Ci interessa solo di divertirci e stare bene insieme. Poi tra poco ci sarà il derby e dobbiamo farci trovare pronti».

Nicolò Cecioni

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