Gioco
Forza Said, sei tutti noi Dal clan di Sportlandia ai mondiali para-rowing
Il ragazzo da oggi in gara nella nazionale diversamente abili «Una grande emozione, spero di essere protagonista»
Ormai tutti, alla cantina di SportLandia e ai VV.F. Tomei, lo chiamano Said. E’ più semplice, immediato: anche a questo ragazzo del Saharawi piace, ci si è affezionato. Pure sui campi di regata e nelle gare indoor di canottaggio è conosciuto con questo soprannome di quattro lettere, anche perché vince spesso, infatti è tra i più forti tra i disabili intellettivi. E ora per Ahmed H’Moudi, 37 anni, da 32 in Italia adottato dalla famiglia della signora Anna Demi e dal marito Giulio Salvestrini (scomparso nel 2001) si aprono nuovamente le porte dei campionati mondiali di canottaggio para-rowing che si svolgeranno in Australia, a Brisbane, da oggi al 19 ottobre. E nella terra dei canguri, su un bacino artificiale, Said gareggerà nel singolo, nel doppio misto (con una ragazza) e nel quattro misto. «Quando mi hanno comunicato che ero stato convocato in azzurro quasi non ci credevo. Comunque parto tranquillo _ spiega l’atleta dalla Cantina del Tomei-SportLandia _ perché sono preparato al meglio. Mi sento più a mio agio al remoergometro perché lo pratico da più tempo, ma spero di ben figurare anche in acqua”.
Said ha già partecipato ai Mondiali Indoor e conquistato l’argento ai campionati del Mondo a Boston nel 2016 e vinto tante medaglie a livello italiano. Alla conferenza stampa era presente anche il presidente provinciale del Coni, Gianni Giannone, che ha avuto parole d’elogio per Said e per il Gruppo Sportivo Tomei-SportLandia che porta avanti in maniera splendida il canottaggio in tutte le categorie, sinanche nei Master, passando anche per gli Special Olimpics sottolineando l’importante lavoro svolto da Stefano Lari, Mauro Martelli, Vittorio Pasqui e Gino Montanelli, ovviamente tutti presenti alla presentazione.
Poi Giannone ha anticipato alcune sue iniziative che saranno tese a favorire il rilancio del canottaggio nella nostra città in un progetto di comunanza con le cantine del Palio Marinaro. Il direttore tecnico Tomei, Stefano Lari (ex olimpico) ha ringraziato per gli elogi e fatto il punto dell’attività biancorossa che «vede una impennata di iscrizioni a livello giovanile, che ci gratifica tanto».
Said era accompagnato dalla madre adottiva Anna Demi e seguito da Diletta Vallery, 29 anni, atleta iridata Tomei e nello staff di SportLandia _ associazione che in questi giorni ha festeggiato i dieci anni della fondazione _ che segue con abnegazione i ragazzi e in modo particolare Said.
Il presidente-fondatore Mauro Martelli ha spiegato: «La forza di Said risiede anche nella capacità di saper soffrire e nella diligenza di mettere in pratica gli insegnamenti che gli vengono dati». Il vice presidente Pasqui: «Said è un ragazzo generoso, educato, rispettoso, con un animo da artista, i suoi quadri lo dimostrano». L’allenatore Gino Montanelli: «Said ha fatto presto ad imparare a stare sullo skiff singolo ed ha ancora ampi margini di miglioramento, davvero bravo». Silvano Paolotti, ex campione di canottaggio e del Palio, ha sottolineato: «Said è eccezionale, lo vedo spesso quando si allena con Mauro: non molla mai». A Brisbane sarà una specie di Olimpiade, con 1000 disabili intellettivi che oltre al canottaggio si cimenteranno in tante specialità come atletica leggera, basket, tennis, tennis tavolo, ciclismo, hockey e cricket. —
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