Gioco
Dai film di super Bud alla maglia azzurra
Matteo Lodovichi ha mantenuto la promessa al padre l’esordio in nazionale nella storica sfida con l’Austria
Dai film di Bud Spencer alla nazionale. Matteo Lodovichi ci è riuscito. Ha mantenuto la promessa fatta al padre prima della sua scomparsa e domenica 6 ottobre, nel prestigioso Vikings Footballzentrum di Vienna – tana dei Dacia Vikings –, ha fatto parte della nazionale italiana di Football Americano che, dopo 24 anni, è riuscita a battere la fortissima Austria nel primo match di qualificazione agli Europei. Un successo che passerà alla storia e giunto al termine di un’autentica battaglia: gli austriaci partivano infatti con i pieni favori del pronostico, ma la gara d’esordio del gruppo B, un primo mini torneo che abbraccia anche la Svizzera, ha invece raccontato una storia diversa. E dopo inizio difficile, l’Italia ha ribaltato il risultato con Jordan Bouah capace di ricevere in endzone, con la trasformazione di Matteo Felli ad arrotondare il punteggio sul 14-21 a 30 secondi dalla fine.
Nonostante qualche defezione nelle file austriache e il finale palpitante (un touchdown annullato ai locali a 10” dalla fine per un holding), l’Italia alla resa dei conti ha potuto festeggiare un successo tanto meraviglioso, quanto inatteso alla vigilia. Grande la soddisfazione anche per il pacchetto dell’offensive line’, del quale fa parte anche il numero 65 Lodovichi. Il classe’88, originario di Stagno, adesso è chiamato a regalarsi il bis contro la Svizzera (già strapazzata 43-8 nell’ultimo confronto) il prossimo 20 ottobre, a Milano: in palio c’è il ritorno dell’Italia tra i top team, con l’ingresso nel Championship Tournament.
«Qualche settimana dichiarai che non sapevo minimamente cosa si provasse a essere convocato in nazionale, dato per questa è stata la prima volta (raduni preliminari a parte, ndr) ha dichiarato un raggiante Lodovichi –, detto questo, nonostante il momento dell’esordio non sia ancora arrivato, siamo riusciti a battere una nazionale forte di tradizione come l’Australia. In ritiro, svolto presso la caserma dell’Areonautica di Udine, abbiamo lavorato sodo, consapevoli che potevamo portare a casa il risultato. Adesso siamo già con la testa alla prossima partita contro la Svizzera in programma il prossimo 20 ottobre. A Milano ci giocheremo l’accesso all’Europeo A, dove l’Italia manca da tantissimo tempo. E per quanto mi riguarda, spero finalmente di poter esordire». —
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