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Altra mazzata l’infortunio a Brignola più grave del previsto Tornerà a gennaio

Gianni Tacchi
Altra mazzata l’infortunio a Brignola più grave del previsto Tornerà a gennaio

L’attaccante ha subito un distacco del tendine: fuori 3 mesi Il giocatore su Instagram: «Passerà anche questa»

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Un’altra mazzata per il Livorno, un altro problema in questo inizio di stagione. L’infortunio di Enrico Brignola, l’attaccante esterno che doveva alzare l’asticella delle ambizioni amaranto, è più grave del previsto: non resterà «fuori 30 giorni» come comunicato inizialmente dalla società. Purtroppo gli ultimi accertamenti hanno evidenziato delle complicazioni che costringeranno il giocatore a operarsi e a rimanere ai box per 3 mesi. Insomma, considerando l’intervento e la riabilitazione, Brignola dovrebbe tornare a disposizione a fine gennaio, praticamente dopo la sosta invernale.

L’INFORTUNIO

Lo stop risale a venerdì scorso, alla rifinitura pre-Chievo. «Lesione di primo e secondo grado del muscolo retto femorale in regione inserzionale», la prima diagnosi dello staff medico amaranto, poi però sono stati fatti altri esami ed è emerso un distacco tendineo: nel primo caso si sarebbe sottoposto a un ciclo di terapie, invece – visto che il tendine si è staccato dall’osso – serve un’operazione chirurgica. E quasi sicuramente sarà lo staff medico del Sassuolo a seguirlo nelle prossime settimane, visto che il cartellino del giocatore è in mano alla società neroverde. «Passerà anche questa», ha scritto Brignola in una Instagram story, aggiungendo l’emoticon di un braccio col bicipite contratto per farsi coraggio. E sempre su Instagram, al giocatore sono arrivati diversi messaggi di incoraggiamento, a testimonianza della gravità dell’infortunio subìto una settimana fa in allenamento.

UNA SOLA PRESENZA

Brignola doveva essere la ciliegina del mercato amaranto insieme a Federico Viviani, arrivati entrambi in extremis. E invece il regista ex Roma non si è ancora visto in campo, mentre l’esterno d’attacco rientrerà ad anno nuovo. Per Brignola, esploso nel 2017 a Benevento e portato da De Zerbi anche a Sassuolo, poteva essere la stagione della consacrazione: a 20 anni, con 25 presenze e 4 gol in serie A ma con troppe panchine nell’ultimo anno, aveva soltanto bisogno di continuità per dimostrare a tutti il suo valore, continuità spezzata da questo infortunio. E pensare che aveva debuttato subito in maglia amaranto, un’ora ad Ascoli nel 4-2-3-1 che Breda stava sperimentando in quei giorni di settembre: prima alle spalle della punta e poi largo a destra, senza però incidere negli ultimi trenta metri e uscendo al 60’ per far spazio a Marras, altro innesto last minute che però ha avuto un impatto decisamente diverso. Ecco, quei 60 minuti sono rimasti gli unici di Brignola in maglia amaranto, visto che poi è stato colpito da una serie di acciacchi che hanno preceduto l’infortunio di venerdì scorso.

STOIAN E MURILO

A questo punto sono tre gli esterni puri a disposizione di Breda: con Marras insostituibile, tra l’altro decisivo anche sotto porta dopo diverse stagioni da assist-man, e Marsura out nelle prossime due partite a causa del rosso col Chievo, diventa fondamentale recuperare il miglior Stoian, tutt’altro che brillante nelle prime uscite di questo campionato. Tutto senza dimenticare Murilo, che può essere adattato sui lati del tridente, a meno che Breda non rivoluzioni ancora l’assetto tattico e tenti la carta del doppio centravanti (due tra Braken, Mazzeo e Raicevic) più Marras a svariare sul fronte offensivo. Di sicuro a Frosinone (lunedì 21 alle 21) ci sarà qualche novità per uscire dalla crisi, da una situazione che è diventata ancor più complicata con il ko di Brignola. —

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