Il Tirreno

Livorno

La scena di un tifoso amaranto particolare 

Il ragazzino, lo stadio e quegli occhiali nerazzurri

F.P.

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la storia

Ad aprire le finestre e a far entrare aria fresca e pulita in un momento così nero, ci ha pensato, sabato, un ragazzino sui dieci anni. Eh sì, per fortuna ci sono i giovani. Con il loro candore, i loro percorsi mentali semplici e chiari come il sole. Loro arrivano al nocciolo delle questioni senza troppi giri di parole, senza fare calcoli.

Appunto, come ha fatto il nostro amico tifoso sabato pomeriggio prima di Livorno-Chievo. Ha un bel viso, il bimbo, la pettinatura perfetta, un sorriso simpatico, due occhioni azzurri e gli occhiali. Già, gli occhiali, con la montatura dai colori rivedibili: nero e azzurro, come la maglia del Pisa. Mezz'ora prima del fischio d'inizio c'è coda al tornello della tribuna lato curva sud. Lui ci precede. Aspetta il suo turno con calma mentre altri stano espletando le operazioni per entrare allo stadio. Il lettore ottico di biglietti e tessere funziona bene, ma attraverso il tornello si passa uno per volta.

Guardiamo il bimbo e gli facciamo i complimenti: «Come sei bello». Poi aggiungiamo, per scherzare: «Certo, gli occhiali nerazzurri per un tifoso del Livorno, non benissimo eh». Lui si gira. Ha un sorprendente fare da adulto. Allarga le braccia, scuote la testa. Sembra conoscere i tempi della tragedia greca. Pare un attore, ma fa tutto con estrema naturalezza e dice: «Non è mica colpa mia se ho gente di m... a casa».

Il concetto espresso è molto forte ed è amplificato dai dolci tratti somatici e dall'età del nostro interlocutore. Entriamo allo stadio. Lui prende il cellulare e inizia a scattare foto agli amaranto che si stanno scaldando.

È chiaro che per lui il calcio è monocolore. Purtroppo però due ore dopo il Livorno si scioglierà dopo aver dominato. Mentre scuotiamo la testa, devastati dalla sconfitta, ripensiamo a quel bimbo che riaccende il nostro orgoglio bastonato a ci regala una convinzione: se i giocatori in campo avessero messo la sua grinta, dopo il 3-1, la partita sarebbe finita 7-1 e non 3-4. Cloniamo i piccoli tifosi. Ne vorremmo avere 15000 come loro. —

F.P.

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di Redazione web