Gioco
Breda sul ko col Chievo: «Poca voglia di soffrire e qualcuno in campo si sente troppo bravo»
Il tecnico amaranto stavolta si arrabbia: «Stiamo regalando le partite Io a rischio? Accetto le decisioni ma sono sicuro che faremo cose importanti»
LIVORNO.Una sconfitta assurda, la classifica che preoccupa, l la peggior difesa del campionato, la contestazione, il futuro a rischio. Si legge tutto nella faccia - e nel filo di voce - di Roberto Breda, che prova in qualche modo a spiegare il disastro nel secondo tempo col Chievo. «Stiamo regalando le partite, abbiamo smesso di fare certe cose, non sentiamo il pericolo e la voglia di difendere il risultato. Forse l’anno scorso ci ha fatto male, forse ci sentiamo bravi per quello che abbiamo conquistato».
Cosa vi hanno detto i tifosi?
«I tifosi hanno ragione, non può finire così dopo un primo tempo dominato».
È la quinta sconfitta in sette partite: non si può più parlare di sfortuna o episodi.
«È vero. La verità è che facciamo cose buone, ma facciamo anche cose assurde. Dobbiamo aumentare soprattutto l’attenzione in fase difensiva».
7 gol subiti nelle ultime due partite al Picchi, 13 in totale: ora il problema è dietro.
«Prendiamo gol non per meriti degli avversari, ma perché sbagliamo noi».
I difensori parlano poco tra di loro?
«Forse, ma parlavano poco anche l’anno scorso. È una questione di concentrazione».
Nella ripresa loro sono passati dal 4-3-1-2 al 4-2-4: tornando indietro, si metterebbe a 4 in difesa?
«E per quale motivo? Noi difendevamo in 5. Il problema è che nella ripresa abbiamo smesso di giocare».
Plizzari e non Zima: perché?
«Sono scelte, con portieri così giovani puoi permetterti di farlo: io penso a tenere alta la competitività. Se poi uno si abbatte per una panchina, allora si limita da solo».
Cos’è successo con Luci e Raicevic in panchina?
«Erano arrabbiati perché stavamo buttando via la partita. E Luci aveva anche un affaticamento muscolare».
Nel finale Mazzeo si è rifiutato di entrare?
«Ho capito male una cosa, la colpa è mia».
Cos’ha detto Marsura all’arbitro?
«Di certo è stata una stupidaggine enorme. Ora rischiamo di perderlo anche per 2-3 giornate, derby compreso».
Si sente a rischio?
«Sempre. Un allenatore può determinare il suo lavoro, ma se i risultati non arrivano bisogna accettare le decisioni di chi sta in alto. Di certo questo gruppo, pur con tutti i suoi difetti, può fare qualcosa di importante». —
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