Gioco
Una difesa d’acciaio per rilanciare la Pielle
Biancazzurri domani al PalaMacchia contro Altopascio E il Don Bosco ci prova stasera sul parquet di Montale
Seconda giornata del campionato di C Gold con l'ingresso in scena del Don Bosco, a riposo nella prima.
DON BOSCO
Sono proprio i rossoblù di Marco Aprea a aprire le danze, stasera al PalaCarrara di Pistoia (inizio ore 21), campo di gara del Montale l'altra squadra, oltre al Don Bosco, che ha scelto di partecipare al campionato con una squadra fatta quasi esclusivamente di giovanissimi, in prevalenza 2003, mentre l'unico senior è l'esperto Evotti (1988). Una partita quindi abbordabile per Creati e compagni che lo sarebbe stata ancora di più se, a metà settimana, non ci fosse stato l'addio di Lorenzo Bruno, il centro titolare, fra l'altro di grande esperienza, sul quale Aprea contava per dare equilibrio alla squadra e giocare la palla dentro. Così, non essendoci altri lunghi di peso, le cose si complicano un po' ma la partita resta alla portata anche perché, pur mancando ancora la prima vittoria ufficiale, il precampionato del Don Bosco è stato buono, con tre sconfitte di misura in Coppa Italia che hanno fatto vedere quelli che saranno pregi e difetti della squadra: da una parte talento, freschezza atletica e quindi capacità di giocare a alti ritmi, dall'altra la possibilità di essere soggetti a alti e bassi nel corso della stessa partita. A Creati e Mencherini (l'altro solo senior della squadra ora che non c'è più Bruno) il compito di trainare il gruppo.
PIELLE
Domani (PalaMacchia ore 18) l'atteso debutto casalingo della Pielle dopo lo sciagurato esordio di Montevarchi. In settimana si è molto parlato dei 95 punti subìti (58 a metà partita) in Valdarno, ma ora è il momento di voltare pagina, facendo tesoro degli errori commessi.
L'ospite di turno è Altopascio , una squadra che spesso ha creato grattacapi alla Pielle e che farà altrettanto anche domani se la difesa biancazzurra non sarà stata registrata a puntino. Pur non essendo priva di giocatori con punti nelle mani, a cominciare dagli ex Orsini e Cappa, sicuramente stimolati a far bene così come l'altro livornese Pantosti. Altopascio alla fine si è fermata a 58 punti nel debutto casalingo contro Prato anche se per tre quarti di gara ha fatto sudare i più titolati ospiti. Ma non dovrebbe essere impossibile tenere i rosablùsotto i 70, una quota alla quale la Pielle può e deve arrivare quando vuole.
L'importante è che ognuno degli uomini di Da Prato giochi con spirito di squadra, senza lamentarsi se toccherà di fare qualche tiro di meno o di passare in panchina qualche minuto in più. Vittoria necessaria, per non entrare nel tunnel e alla luce di un calendario che propone, nelle settimane successive, una partita più difficile dell'altra. —
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