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Breda va all’assalto del Chievo: «La rabbia è smaltita e ora voglio i punti»

Gianni Tacchi
Breda va all’assalto del Chievo: «La rabbia è smaltita e ora voglio i punti»

Livorno, il tecnico amaranto rivela: «Non ho ancora deciso se schierare in porta Zima o Plizzari, tra i due c’è buona competizione»

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LIVORNO. I gol stanno arrivando, la squadra è in crescita, i miglioramenti sono evidenti e i tifosi hanno capito il momento sfortunato, ma ora bisogna aggiungere qualche vittoria per lucidare la classifica. «Nella scorsa settimana potevamo fare 9 punti, invece ne sono arrivati soltanto 4», riassume Roberto Breda parlando delle partite con Pordenone, Cosenza e Salernitana. E allora ecco che la sfida col Chievo, «squadra collaudata e di grande qualità», diventa fondamentale sotto ogni aspetto. «Abbiamo smaltito un po’ di rabbia, gli ultimi giorni sono stati importanti anche per allontanare qualche discorso dispersivo - continua il tecnico amaranto - dobbiamo capire che se non abbiamo portato a casa tanti risultati, significa che dovevamo fare meglio. Ora con il Chievo vogliamo far bene, vogliamo far punti».

Fin qui solo una vittoria nonostante diverse prestazioni positive: perché?

«Dobbiamo migliorare sotto alcuni punti di vista».

Per esempio?

«Non abbiamo ancora chiuso una partita senza subire gol: l’anno scorso ci riuscivamo, adesso no. Certo, a volte può capitare di prendere gol anche per un episodio, ma qualche clean sheet farebbe comodo. Dobbiamo ricalibrare certi meccanismi».

A Cosenza e con la Salernitana la squadra ha subìto gol nel recupero: c’è stato un calo fisico?

«No, abbiamo spinto fino alla fine. A Cosenza ci siamo abbassati, è vero, ma intorno al giocatore che ha segnato (Pierini, ndr) avevamo quattro tra difensori e centrocampisti. Con la Salernitana il baricentro era alto anche in 10 contro 11. Sono stati errori di lettura, non ci sono problemi a livello di condizione».

Arriva il Chievo e i pensieri dei tifosi vanno alle 10 sconfitte in 11 precedenti.

«Questi discorsi contano poco: io con la Salernitana avevo sempre fatto risultato».

Di sicuro non è il miglior avversario per ripartire.

«È una squadra con grandi valori, anche se mancherà un giocatore importante come Giaccherini. Sono forti in attacco, hanno giovani interessanti e poi giocano con lo stesso modulo (il 4-3-1-2, ndr) da dieci anni: fin qui non hanno raccolto tantissimo, è vero, ma tutti trovano qualche difficoltà in serie B».

Cosa si aspetta dalla sua squadra?

«Dovremo essere incisivi. Nelle prime giornate abbiamo fatto bene con squadre che sono davanti a noi in classifica, ora vogliamo i punti».

Zima ha sbagliato qualcosa con la Salernitana: pensa a lanciare Plizzari?

«Ho qualche dubbio, non ho ancora deciso. Zima deve stare tranquillo: non voglio un capro espiatorio, si vince e si perde tutti insieme. Sicuramente in porta la competizione è alta e Plizzari sta lavorando bene».

Sarebbe una bocciatura non indifferente…

«Nel calcio non ci sono bocciature, ci sono opportunità. E a volte bisogna reagire per diventare più forti».

Agazzi e Luci hanno giocato quasi sempre: come stanno?

«Beh, per ora in mezzo al campo non ho tante alternative. Comunque hanno recuperato bene, non ci sono problemi».

Il tridente Marras-Raicevic-Marsura va verso la conferma?

«Sì, potrebbero giocare di nuovo».

Brignola non ancora convocato: c’è qualche complicazione?

«Non è qualcosa di grave, sta facendo altri accertamenti, ma su queste cose preferisco che intervenga lo staff medico».

E come procede il recupero di Viviani e Luca Rizzo?

«Bene, stanno lavorando anche con la palla e durante la sosta avranno il tempo di migliorare ancora: il rientro con la squadra si avvicina».
 

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