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«Il segnale che volevo: ora le ragazze hanno capito che possiamo stare in A»

Dobatella Domenici
«Il segnale che volevo: ora le ragazze hanno capito che possiamo stare in A»

Coach Pistolesi si gode la vittoria all’esordio del suo Jolly Acli: «Campionato duro, forse siamo in quattro a lottare per evitare gli ultimi tre posti»

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Un esordio emozionante e vincente nel campionato nazionale di serie A2 femminile, ha fatto volare le labroniche del Jolly Acli, dando loro un’iniezione perfetta di coraggio ed energia. Di fronte al pubblico amico, sul parquet del PalaMacchia, le rosablù di coach Pistolesi hanno convinto e conquistato i primi due punti stagionali, ai danni del FeBa Civitanova, in un cammino che alla vigilia si preannuncia molto faticoso.

«Come prima uscita – dichiara il tecnico livornese – siamo contenti anche se consapevoli di non aver fatto nulla, nell’ottica delle 28 partite ancora da disputare. Però siamo contenti, sia per la bella figura casalinga, ma soprattutto per aver superato una squadra che viene messa nel ranking tra le ultime quattro posizioni, insieme a noi. Il tutto quindi serve per la fiducia, per avere un minimo di gratificazione per il lavoro fatto in questo primo mesetto di allenamenti, nonostante le mille difficoltà che abbiamo avuto, e per farci capire che quantomeno ce la possiamo giocare per arrivare alla salvezza, la nostra massima ambizione».

«La partita – continua Marco Pistolesi – ha anche evidenziato altri aspetti e cose che vanno migliorate, sulle quali c’è da lavorare durante la settimana. Per altre situazioni sono un po’ meno contento perché pensavo che, anche se siamo appunto all’inizio, dei concetti fossero chiari invece in campo questo non è avvenuto. Non possiamo permetterci il lusso di errori facili, non avendo un potenziale per poter recuperare se facciamo determinati passaggi a vuoto».

Un’occhiata alle altre partite giocate in questa prima giornata, conferme o… «Visti i risultati direi che le previsioni siano state rispettate. Che il campionato sarebbe stato di livello medio alto si sapeva, che squadre come Campobasso San Giovanni Valdarno, Spezia, Faenza e Umbertide siano di un altro pianeta come forse anche le tre squadre sarde, quindi poi si rimane in poche a doversi guardare in faccia e trovare tre peggio. Sarà veramente ma veramente dura, ma questo dovrà essere solo un incentivo per poter fare e dare sempre il meglio di noi».

E sabato sera prima trasferta e primo derby, in casa di un indiavolato San Giovanni Valdarno - nelle cui file milita la ex labronica Raffaella Costa - che ha fallito la prima a Campobasso e giocherà con il coltello tra i denti per riscattarsi. —

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