Gioco
Il gioiello Marsura e la scommessa di Spinelli jr
È stato Roberto a volerlo e Signorelli rivela: «Lo abbiamo preso da svincolato ma se supera i 10 gol vale 3 milioni»
L'uomo copertina del primo spezzone di campionato del Livorno è senza dubbio il numero 7: Davide Marsura, 25 anni da Valdobbiadene. Cinque presenze, due gol segnati (il doppio di quelli realizzati l'anno scorso tra Venezia e Carpi), ma soprattutto un fattore, là sulla fascia sinistra, dove comanda lasciando le briciole ai difensori avversari.
Dicevano: «È molto forte, ma non 'vede' la porta». Contro Cosenza e Salernitana sono arrivate due perle buone per smentire gli scettici. Un gol da giocatore di classe e uno da rapace d'area. Ecco così che il ragazzo è balzato in copertina.
QUEL 5 MAGGIO
Data fortunata. Nel 2002 il Livorno quel giorno tornò in B dopo una vita. Cinque mesi fa Davide Marsura con il suo Carpi sfidò gli amaranto all'Ardenza in un match salvezza senza domani. Vincemmo, ma lui fece ammattire la difesa di Breda e in quel modo non passò inosservato. Non all'allenatore e nemmeno al ds Elio Signorelli. A volerlo fortemente, però fu Roberto Spinelli, rimasto incantato dai numeri di questo ragazzo che abbina un fisico da corazziere all'agilità di una cavalletta. La trattativa fu imbastita in un amen e infatti ai primi di giugno lui era virtualmente un giocatore del Livorno anche perché il suo contratto con gli emiliani era scaduto. Le prime dichiarazioni le rilasciò al Tirreno. Si trovava in Sardegna, ma rispose al telefono: «Non c'è nulla di ufficiale e non posso dire molto, ma se dovessi venire in una piazza come la vostra, sarei felicissimo. Per me il prossimo sarà un anno fondamentale».
INIZIO SOFT
Eppure il primo approccio - tattico - con il pianeta amaranto, per Marsura è stato tutt'altro che facile. Ricordate? Breda, correttamente, all'inizio ha provato a dare continuità al progetto dell'anno scorso, quello che prevedeva l'impiego di uno o due trequartisti: 3-4-1-2 o 3-4-2-1. Ad agosto Davide si trovò a galleggiare tra le linee senza poter sprigionare tutta la sua potenza devastanza. Proprio mentre qualcuno iniziava a storcere il naso, Breda ha cambiato modulo e il carrarmato veneto ha iniziato a travolgere tutto e tutti.
LA PLUSVALENZA
Intanto società e allenatore si coccolano il loro gioiello. Il Ds Signorelli lo descrive così: «È un ragazzo d'oro, non ha grilli per la testa. E' un professionista serissimo e poi è contornato dalle persone giuste. La fidanzata è una ragazza umile, per nulla montata. Aveva bisogno di giocare in una piazza come questa, dove la gente lo ama e nella quale sente le fiducia di tutti».
Secondo Signorelli Marsura può fare una grande carriera: «Intanto ha iniziato a segnare. Penso che possa arrivare in doppia cifra. Intanto deve pensare di arrivare a dieci, poi si vedrà». Il direttore poi regala una chicca: «Quanto può valere Marsura? Se raggiunge la famosa doppia cifra, non meno di tre milioni».
POTENZIALITA' ENORMI
In queste settimane, spesso Roberto Breda ha parlato del suo pupillo: «Per me - ha confidato - è fortissimo, al punto che per ora non ne conosciamo ancora i margini di miglioramento. Davide può fare benissimo e si sta giocando bene la possibilità che il Livorno gli sta dando». —
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