Gioco
Raicevic, gol e messaggi «Ora c’è la zona-Livorno, basta gol presi nel finale»
LIVORNO. Serata di “prime” quella di domenica allo stadio. Prima volta stagionale del presidente Aldo Spinelli al Picchi, prima volta del sindaco Luca Salvetti nel tondino delle autorità. E soprattutto primo gol di Filip Raicevic. Un gol importante, cercato, voluto e segnato sotto la curva Nord, mandando in delirio tutti. Peccato che però la sua rete non sia servita a portare a casa i 3 punti ,
«Potevamo portare a casa i tre punti – confida Raicevic – o almeno un pareggio che, comunque, ci sarebbe stato strettissimo. Un risultato positivo, in ogni caso, ci avrebbe concesso di dare continuità alla vittoria con il Pordenone e al pareggio esterno di Cosenza. Invece è andata così».
Già, anche domenica sera il Livorno ha preso gol allo scadere e i giocatori sono rimasti con un pungo di mosche in mano. «Nel calcio esiste la zona-Cesarini. Noi purtroppo abbiamo creato la zona-Livorno. Dobbiamo riuscire a farla alla rovescia, riuscendo noi a segnare il gol della vittoria a tempo scaduto. Non a subirlo. Per questo dobbiamo lavorare e impegnarci ancora di più».
Riuscendo a guardare i 90 minuti con la Salernitana in modo oggettivo, viene fuori che il Livorno ha comunque giocato meglio dei granata. «Infatti non è tutto da buttare – ha chiuso l'attaccante – non dobbiamo essere critici. La prestazione è stata positiva e abbiamo creato diverse occasioni. Però dobbiamo migliorare sulle disattenzioni in difesa».
In difesa l’unico che si è salvato è stato Matija Boben. «Dobbiamo migliorare sotto l'aspetto della concentrazione – spiega lo sloveno – perché i gol allo scadere non si possono più prendere. Ci è mancata anche un po' di fortuna perché non abbiamo giocato male. Siamo sulla giusta strada, ma dobbiamo stare più attenti».
Nicolò Cecioni
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