Gioco
Su il sipario sulla C Gold, Pielle mina vagante
Nel weekend parte il campionato più incerto degli ultimi anni, Don Bosco in terza fascia ma con giovani di qualità
Meno due. Parte in questo fine settimana il campionato di C Gold, a detta di quasi tutti gli addetti ai lavori il più incerto di sempre. Ma anche il più difficile di sempre: nessuna promozione diretta, nessuna squadra materasso, almeno quattro squadre che possono legittimamente aspirare alla promozione e nessuna che, già da ora, si senta di dover necessariamente essere fra le candidate alla retrocessione che riguarderà ben 3 squadre su 15: diretta per l'ultima classificata, attraverso i play-out (dall'undicesimo al quattordicesimo posto) per altre due squadre.
Le prime otto si giocheranno l'unica promozione attraverso i play-off (due su tre per i primi due turni, al meglio di cinque per la finalissima). Solo la nona e la decima andranno in vacanza anticipata e quindi non è difficile prevedere che fra paradiso (ottavo posto) e la pericolosissima giostra dei play-out (undicesimo) balleranno pochissimi punti, magari una sola vittoria. Quello che spinge ancor più verso l'alto il livello del campionato è la forza delle neopromosse: Prato era in Silver per sbaglio e si è ulteriormente rinforzata, Arezzo per quello che si è visto in Coppa Toscana diventa la prima favorita (roboante il + 36 a domicilio inflitto a Agliana) per il salto di categoria, Spezia (ne sa qualcosa la Pielle, si è coperta le spalle con una coppia lituana assai competitiva) e Chiusi (di fatto una squadra satellite della Reyer Venezia) che non è una vera e propria neopromossa perché l'anno passato militava addirittura nel campionato di promozione (vinto) e ha acquistato il titolo di Lucca (a proposito, sembra che quest'ultima, dopo essersi iscritta alla B dopo l'acquisto del titolo di una delle due Firenze, possa rinunciare a qualsiasi attività per problemi economici) ma ha in organico tutto un gruppo di giovani reyerini che la rendono da prima fascia. Sempre in prima fascia, già detto di Arezzo e Chiusi, impossibile non inserire Agliana, finalista del campionato scorso e rinforzata da un top player come Romano e la Virtus Siena appena retrocessa dalla B. In seconda fascia le già citate Spezia e Prato, Castelfiorentino e, sperano dalle parti di via Zola, anche la Pielle.
In terza fascia le altre, ma nessuna meraviglia se una come Legnaia (finalista di Coppa Toscana) potesse affacciarsi al ballo dei play-off e anche Don Bosco e Montale che pure partono con un organico giovanissimo, hanno dentro tanta qualità che potrà loro consentire di giocare qualche scherzo a più di un'avversaria Senza dimenticare che, come ogni anno, ci sarà almeno una squadra che deluderà le attese e che ce ne sarà almeno un'altra che riuscirà a salire oltre ai suoi limiti.
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